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Bambini e coronavirus, i consigli degli esperti

L’emergenza Covid-19 ci costringe a stare in casa e cambiare le nostre abitudini quotidiane con rischi per la salute

Sulle precauzioni e le cure da adottare per i bambini in tempi di coronavirus, intervengono la dottoressa Alessia Bertocchini, chirurgo pediatra, responsabile di Baby Doctor e Baby Doctor Valley, i due poliambulatori specialistici dell’età pediatrica di Lucca e di Gallicano, la dietista Erica Baroncelli e la psicologa-psicoterapeuta Veronica Celli, anch’esse nello staff dei due poliambulatori.

Questi i suggerimenti-guida che le esperte rivolgono ai genitori di bambini in tenera età.

“L’emergenza Covid-19 – afferma la dottoressa Bertocchini – ci costringe a stare in casa e cambiare le nostre abitudini quotidiane. Se queste misure sono necessarie e salvavita, possono essere allo stesso tempo un rischio per il peso corporeo e per l’alimentazione di grandi e piccini”.

“Forse la sveglia suonerà più tardi del solito – aggiunge la dottoressa Baroncelli – ed è probabile che si salti la colazione, col risultato di arrivare all’ora di pranzo affamati. Inoltre, la noia potrebbe portare ad una richiesta continua di cibo; potrebbero innescarsi abitudini come mangiare davanti alla Tv o in tarda serata prima di andare a letto. Stare in casa, poi, riduce di molto la spesa energetica provocata dal movimento. Il risultato potrebbe essere un aumento di peso e l’abitudine a comportamenti sbagliati, che, se non rapidamente identificati e interrotti, potrebbero rimanere anche dopo la fine di questa emergenza: il rischio è davvero molto alto”.

Cosa è possibile fare, quindi, per ridurre questo pericolo? “Mangiare tre pasti principali e due spuntini – prosegue la dietista – è fondamentale per l’alternanza dei sensi fisiologici di fame-sazietà, cercando di stabilire orari regolari e adatti alle esigenze del bambino. Non bisogna assecondare la richiesta continua di cibo ed è opportuno, invece, creare piatti bilanciati che contengano carboidrati, proteine, verdure e frutta. In tutti i casi, è importante che i genitori diano il buon esempio e trovino una “rotta” comune. Infine, bisogna sfruttare ogni occasione per fare movimento: se non si può fare sport, si possono coinvolgere i bambini nella pulizia della casa o nella cura del giardino, giocare con gli animali e, più in generale, cercare di fare un po’ di moto, anche se dentro le mura domestiche”.

Anche l’aspetto psicologico dei bambini è importante: “I genitori – spiega a sua volta la dottoressa Celli – devono dare ascolto e validare le emozioni che ci portano i bambini. Ci troviamo tutti di fronte ad un evento nuovo. In questo periodo particolare se il bambino mostra paura o preoccupazione è necessario normalizzare il suo vissuto emotivo, in quanto si trova di fronte ad un evento mai conosciuto prima. È opportuno trasmettere fiducia nella sanità e nella ricerca, quindi riferire ai bambini che sicuramente ci sono degli specialisti che stanno lavorando per trovare una cura per questo virus e che tutti, adulti e non solo, stanno dando una mano a sconfiggerlo, stando a casa per evitare ulteriori contagi”.

“Dentro le mura domestiche – continua la psicologa – bisogna provare a portare serenità: è importante che in casa non si viva un clima di paura o di tensione ed è bene evitare la visione continua di notizie e filmati riguardanti il coronavirus. Per far respirare aria di normalità il bambino deve avere la giornata scandita da impegni: alzarsi e andare a letto alla solita ora, fare attività didattiche e di gioco, movimento, bricolage, lettura, parlare con amici e compagni di scuola utilizzando tutte le modalità tecnologiche a distanza. Infine non deve mancare l’opportunità di sviluppare nei bambini la creatività, che resta il vero antidoto alla noia”.

E per quanto riguarda i figli di genitori separati o divorziati? Attraverso la dottoressa Bertocchini, l’avvocato Lorenzo Cirri spiega: “I genitori separati possono spostarsi per vedere i figli, sono consentiti, infatti, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso il proprio domicilio. Resta invariata la turnazione, salvo diverso accordo tra le parti, poiché gli spostamenti e le modalità di visita dovranno in ogni caso seguire quelle stabilite dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio. In ogni caso, se presso uno o l’altro genitore è presente un soggetto esposto al rischio di contagio del coronavirus (ad esempio, un medico o un paramedico) la frequentazione è assolutamente sconsigliata. Ovviamente in caso di febbre superiore ai 37,5° C i bambini non dovranno essere spostati da un domicilio all’altro ma rimanere presso il genitore cui si trovano. Nel caso in cui i genitori non siano ancora ufficialmente separati, ma vivano in case diverse, serve buonsenso. In linea generale riterrei di poter affermare che ci debba essere lo stesso trattamento previsto per coloro che risultano già, allo stato, separati o divorziati. In caso negativo, infatti, si concretizzerebbe una discriminazione tra i figli di genitori separati e i figli di genitori che vivono già di fatto separati in due diverse abitazioni”.

In supporto alla sanità pubblica, i poliambulatori Baby Doctor e Baby Doctor Valley restano aperti. Per informazioni: 338.8774330.

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