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Sequesto cava Vagli, Europa Verde: “Una nuova economia per le Apuane”

L'esponente della lista: "Come Europa Verde e come Verdi porteremo nuovamente la questione in parlamento"

“Con il sequestro dell’ennesima cava dove a quanto pare ‘si smaltivano illegalmente fanghi in una grotta delle Apuane’ e gli scandali politici ed economici che sconvolgono regolarmente la zona apuana, riteniamo che ormai la misura sia veramente colma”. Commenta così l’esponente di Europa Verde Toscana Eros Tetti il sequestro della cava di marmo in località Arnetola, nel comune di Vagli Sotto.

“Segnaliamo anche che la popolazione di Ugliancaldo è in mobilitazione contro i tanti camion del marmo che transitano ogni giorno nel piccolo paese – prosegue Tetti – Il territorio appartiene a chi se ne prende cura e sicuramente sia cooperative sia imprese hanno dimostrato ampiamente di non saperlo fare. La responsabilità ricade però tutta sulla politica, locale, regionale e nazionale che ha permesso quello che è stato definito ‘il più grande disastro ambientale d’Europa’ senza mai volerlo governare realmente, anzi spesso aiutandolo a deregolamentarsi”.

“Come Europa Verde e come Verdi porteremo nuovamente la questione in parlamento e se non basta faremo sentire di nuovo il grido delle Alpi Apuane in Europa, sui banchi di Bruxelles affinché si faccia chiarezza e si inneschi un percorso di transizione economica ed ecologica del parco delle Alpi Apuane e che finalmente venga annesso, come previsto dalla legge 394 Quadro delle aree protette, al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Un rilancio del parco – conclude Tetti – e di economie durevoli e sostenibili non solo potrà creare molti più posti di lavoro degli attuali, ma ne trarranno beneficio ambientale ed economico anche tutte quelle zone del parco che non hanno l’economia delle cave ed oggi sono vittime della monocoltura del marmo e del carbonato di calcio”.

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