Nuovo distretto Fornoli, Asl verso richiesta danni

Lavori per il nuovo centro socio sanitario di Fornoli, l’Asl Toscana nord ovest fa chiarezza dopo le polemiche dei giorni scorsi sui ritardi nelle opere. Annunciando anche di stare valutando la rescissione del contratto con la ditta esecutrice e una eventuale richiesta danni. In effetti i lavori hanno attraversato un percorso alquanto accidentato.  “Il progetto di Fornoli – si legge in una nota dell’Asl – ha avuto inizio con la delibera 598 del 9 novembre 2011 con la quale è stata indetta una ricerca di mercato per un immobile da adibire a centro socio sanitario. Questa nuova sede doveva sostituire l’attuale distretto di Fornoli e quello di Borgo a Mozzano. Una precedente ricerca informale di nuovi locali non aveva dato esito positivo. La procedura, piuttosto innovativa, prevedeva di impegnare come anticipo un terreno di proprietà dell’Azienda sanitaria posto nel centro di Fornoli ed un costo massimo di 1.200.000 euro più Iva su cui effettuare ribasso. Con tale procedura si pensava, tra l’altro, di accelerare i tempi lunghi dei lavori (progettazione, gara). La procedura è proseguita con la delibera 128 del 28 marzo 2012, con la quale è stata identificata una prima impresa come miglior offerente al prezzo di 943.000 euro più Iva e con la delibera 123 del 21 febbraio 2013 con cui è stato deciso di acquisire l’immobile (da costruire) da parte di tale impresa. Il progetto presentato prevedeva la realizzazione di un edificio a due piani, buona parte del quale sarebbe stata dedicata a servizi Usl. Purtroppo l’impresa nel giugno 2013 ha comunicato all’Azienda di non essere in grado di adempiere al contratto, per cui ha rinunciato alla commessa. Pertanto, con delibera 511 del 5 settembre 2013, è stato revocato l’affidamento”.

Ma i problemi non sono finiti qui. “La seconda impresa offerente – spiega infatti la Asl – nel frattempo era fallita. Dopo qualche mese si è fatta avanti la terza ditta partecipante, alla quale è stato chiesto di chiarire meglio il progetto e con la quale si è arrivati, infine, a definire il percorso, tanto che con delibera 645 del 20 novembre 2014 si è deciso di acquisire l’immobile (da costruire) al prezzo di 1.087.880 euro più Iva da questa impresa. A seguito dello sviluppo del progetto definitivo da parte della ditta, in data 20 marzo 2015 è stato siglato in contemporanea da un notaio la cessione da parte dell’Azienda del terreno alla ditta come anticipo ed il preliminare di acquisto dell’immobile. Il progetto della terza impresa prevedeva un edificio di circa 700 metri quadrati tutto a piano terra da adibire alla Usl ed un altro piccolo edificio da adibire al commercio. Nonostante vari solleciti (la ditta aveva 24 mesi per consegnare l’edificio) i lavori non sono mai iniziati. Le penali previste erano comunque tali da non pregiudicare la chiusura della procedura. Nel corso del 2017 la ditta, dopo vari incontri con il Comune di Bagni di Lucca, è riuscita ad ottenere l’autorizzazione edilizia, pagando i relativi oneri, ed ha consegnato la pratica al genio civile con le ultime modifiche apportate. La motivazione ufficiale di questi ritardi è stata quella del ritrovamento di materiale vario, non ben identificato, nel terreno che avrebbe comportato le modifiche progettuali. A questo punto l’Azienda ha diffidato l’impresa ad iniziare i lavori, in maniera da poter eventualmente revocare il contratto con la escussione della cifra a garanzia (pari all’anticipo versato) e richiesta di danni”.

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