Tpl, Mobit si difende: “Regione non compia atti irreversibili”

Il consorzio ha presentato un nuovo ricorso al Tar contro aggiudicazione ad Autolinee Toscane: "Tutto secondo le norme dello Stato"

Gara unica regionale per il trasporto pubblico locale, il consorzio Mobit risponde alle ultime esternazioni della Regione Toscana.

A parlare è il presidente Giuseppe Gori. “Non è vero – replica al governatore Rossi e all’assessore Ceccarelli –  che ci sono stati ‘tutti i pronunciamenti possibili ed immaginabili’. Mobit ha semplicemente difeso i suoi interessi legittimi ricorrendo ai giudici amministrativi come prevede l’ordinamento dello stato italiano: ed ha avuto ragione. Infatti, i giudici amministrativi, prima del Tar nell’ottobre del 2016 e poi il Consiglio di Stato nel dicembre 2019, hanno accolto le nostre ragioni ed annullato l’aggiudicazione ad Autolinee Toscane disposta dalla Regione Toscana nel marzo 2016. I tempi ed i modi della procedura non sono certo responsabilità di Mobit”.

“La Regione – prosegue Gori – ha disposto una seconda aggiudicazione ad Autolinee Toscane solo 8 mesi fa, nel maggio 2019, e Mobit, ritenendo anche il nuovo piano economico finanziario presentato da Autolinee Toscane viziato come il precedente, è ricorsa di nuovo al Tar della Toscana dove si inizierà il nuovo procedimento giudiziario con l’udienza del prossimo 26 febbraio. Ci aspettiamo, perciò, che responsabilmente non vengano fatti atti irreversibili prima che si sia concluso l’intero iter giudiziario“.

“Non è vero – dice il presidente –  inoltre, che ‘se non ci fosse stato tutto questo contenzioso, i pullman della Toscana sarebbero stati tutti nuovi’. L’intero parco della Toscana conta poco più di 2800 bus. Le offerte presentate in gara dai due concorrenti prevedono un rinnovo in 11 anni di 2124 mezzi per Mobit e 2.095 per Autolinee Toscane, con un rinnovo complessivo quindi del 75 per cento del parco in tutta la durata del contratto”.

“Si ricorda – conclude la nota – che le aziende toscane, nel contratto ponte 2018-19, sono state capaci di rinnovare più di 440 autobus e, quindi, oltre il doppio di quelli offerti in gara per i primi due anni. Le aziende di trasporto pubblico locale della Toscana si sono dimostrate, come sempre, attente ai bisogni ed ai servizi della comunità“.

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