Si chiude in direzione Pd il ‘caso’ Remaschi

La politica si rimette in marcia. Ed a Lucca è pronta a (ri)affrontare una delle questioni più spinose, strascico delle ultime elezioni amministrative. Si riunirà infatti martedì (5 settembre) alle 18 nella sede territoriale di via Nicola Barbantini la direzione territoriale del Pd, composta dalle segreterie comunali (quella di Lucca è ancora guidata dal commissario Stefano Bruzzesi), dagli eletti e dai segretari di circolo. Uno solo il tema all’ordine del giorno, il “caso Remaschi”. La direzione territoriale sarà chiamata ad affrontare il tema della ormai famigerata telefonata dell’assessore regionale all’ex candidato sindaco di centrodestra Marco Remaschi in cui si parlava di un presunto appoggio in vista del ballottaggio per l’elezione a sindaco.
Nel frattempo i circoli lucchesi del Partito Democratico avrebbero dovuto discutere della questione per “condannare” o “assolvere” il politico coreglino. Così non è stato del tutto, visto che a riunirsi sul tema sono stati soltanto i circoli guidati da segretari renziani, mentre gli altri hanno demandato la valutazione sulla correttezza del percorso alla commissione di garanzia.

La riunione di martedì, peraltro, rappresenterà un importante spartiacque per l’azione politica del Pd in vista dei prossimi appuntamenti politici. Dopo aver deciso sulla spinosa questione, ma nulla fa presagire problemi per l’assessore regionale, si aprirà infatti la fase di preparazione dei congressi che porteranno alla nomina del segretario comunale e territoriale e dei segretari di circolo. Il nuovo assetto del partito dovrà poi affrontare dapprima le elezioni provinciali per il rinnovo del Consiglio. Una elezione di secondo livello, è vero, dove elettorato attivo e passivo è rappresentato dai consiglieri comunali eletti nelle singole realtà territoriali. E che presenta alcune incognite. Una su tutte la posizione dell’attuale sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro. Del Ghingaro, per ora, si è tenuto fuori dall’attività della Provincia di Lucca e non si è mai presentato all’assemblea dei sindaci, che è uno degli organi del nuovo ente. Il tutto in polemica contro la mancata rappresentatività di Viareggio, secondo Comune della Provincia, a Palazzo Ducale. Questo, assieme alla sua ormai acclarata affiliazione ad Articolo 1 – Mdp (di due giorni fa la foto, con tanto di spilletta del partito di Rossi, a fianco di Massimo D’Alema) potrebbe portare alla creazione di una lista concorrente a quella del Partito Democratico e del centrodestra unito, che potrebbe sparigliare le carte negli equilibri dell’ente riformato. E la presenza di una lista vicina a Mdp potrebbe anche dare il via a una prima, possibile, diaspora alla sinistra del Pd che avrebbe un immediato effetto anche nell’attività politica e amministrativa dei singoli Comuni. E c’è anche l’incognita Movimento Cinque Stelle, che alla scorsa tornata elettorale non partecipò all’elezione, ma nel frattempo ha aumentato la sua presenza nei consigli comunali in provincia di Lucca.
Poi, fra l’inverno e la primavera prossima, ci sarà da affrontare la questione delle elezioni legislative. Anche in questo caso non dovrebbero mancare le novità. Confermata, con ampia probabilità, la candidatura in Senato di Andrea Marcucci, si apre la corsa per un posto alla Camera dei Deputati in rappresentanza della provincia di Lucca. E non è banale neanche il passaggio di martedì in direzione territoriale, visto che uno dei nomi che circola insistentemente per un posto in parlamento è proprio quello dell’assessore regionale Marco Remaschi. Un possibile outsider, poi, potrebbe essere l’ex sindaco di Porcari, altro renziano di ferro, Alberto Baccini. Difficile, invece, che ci possa essere un quarto mandato per l’onorevole uscente Raffaella Mariani. Non è escluso, comunque, che per la scelta dei candidati il partito ricorra, comunque, alle elezioni primarie, come già accaduto nelle ultime tornate elettorali.

Enrico Pace

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