Unione Comuni, Poli: ‘2018 anno di grandi novità’

Dalla razionalizzazione delle risorse umane, passando dall’approvazione del progetto di piano strutturale intercomunale, fino ad una maggiore sicurezza per i cittadini della Garfagnana con il sistema di Alert System: il presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Nicola Poli traccia il bilancio del 2018 tra novità e sfide.

 

“È stato un anno di potenziamento – le parole di Nicola Poli -: è stato completato il percorso di razionalizzazione delle risorse umane, sono entrate a regime le tre nuove funzioni attivate nel 2017 e sono stati conclusi complessi procedimenti alcuni dei quali già avviati nello scorso anno. La fine dell’anno rappresenta per tutti un momento di riflessione e di bilanci, e così è anche per l’Unione Comuni Garfagnana e per tutti i sindaci dei Comuni che ne compongono la giunta. L’Unione è un Ente che svolge, per conto dei Comuni che la compongono, le funzioni che quelli decidono di delegarle. Per questo, in un’epoca in cui stato centrale e Regioni rivedono (in modo per la verità tutt’altro che coordinato e razionale) l’organizzazione delle funzioni, l’assetto delle competenze e la capacità di spesa degli Enti periferici, la giunta dei sindaci ha cercato di utilizzare l’Unione come un baluardo contro l’impoverimento e la sterilizzazione amministrativa delle ‘periferie del Regno’, implementandone le competenze e cercando di utilizzarla come uno strumento potenziato, volto cioè all’ottenimento di obiettivi e risultati che, in ordine sparso, i singoli Comuni non avrebbero la forza di perseguire e raggiungere. Si è completato nel corso dell’anno, innanzitutto, il percorso di razionalizzazione delle risorse umane che, attraverso bandi di concorso e procedure di mobilità/accordo con altri Enti, ha permesso all’Unione di potenziare il proprio personale con nuove competenze, riducendo contemporaneamente l’utilizzo di collaborazioni esterne e, quindi, senza oneri aggiunti per le casse dell’Ente. Sono entrate a regime le 3 nuove funzioni attivate nel 2017 (vincolo idrogeologico, procedure di valutazione di impatto ambientale e pareri relativi ai procedimenti in materia paesaggistica) tutte attualmente gestite con modalità amministrative e modulistiche uniformi, in modo da snellire le tempistiche di attesa per gli utenti, sgravare i Comuni da adempimenti che singolarmente non erano più sostenibili e garantire il contenimento dei costi di gestione. La giunta, nel corrente mese di dicembre, ha definitivamente approvato il piano strutturale, una delle scommesse più importanti per la pianificazione della nostra Valle in una prospettiva di crescita complessiva, omogenea e moderna del territorio. Il risultato è stato eccellente, perché siamo stati in grado, primi in Toscana, di approvare il progetto di piano strutturale Intercomunale ed inviarlo ai Comuni per la formale approvazione e lo sviluppo dei singoli piani operativi locali. La scommessa per il 2019 sarà spingersi a proporre alla Regione di finanziare anche il passo successivo, ovvero quello della predisposizione e dell’approvazione di un sistema omogeneo e coordinato di Piani operativi comunali, senza i quali significherebbe lasciare inconclusa l’importante stagione pianificatoria realizzata con il piano strutturale”.
“E’ arrivato alla sua fase conclusiva – prosegue Nicola Poli – anche il complesso iter volto a dare un nuovo e definitivo assetto alla gestione dei servizi sociali, attualmente gestiti con contratti a breve termine con cooperative del settore, che comportano diseconomie, difficoltà amministrative per i Comuni e precarietà delle operatrici: il nuovo sistema prevede la gestione unitaria tramite l’Unione, un appalto di servizio complessivo e pluriennale, il mantenimento del coordinamento complessivo da parte dell’Ausl Toscana nord ovest. Attivata la funzione delegata, a gennaio 2019 si partirà immediatamente con le procedure di gara e nel giugno successivo il sistema entrerà finalmente a regime. Nello scorso mese di ottobre è stata sottoscritta con la Regione Toscana la convenzione che ha definitivamente sancito la strategia dell’area interna di cui la Garfagnana è orgogliosamente capofila del progetto unitario di Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese: nei primi mesi del prossimo anno sarà siglato l’accordo di programma quadro con la Regione stessa e con l’Agenzia nazionale per la coesione, che rappresenta l’ultimo atto di una importante e complessa programmazione di interventi, che porterà in Garfagnana, nel triennio 2019-2021, diversi milioni di euro per lo sviluppo di politiche di potenziamento dei settori strategici per il nostro territorio (istruzione e formazione, sanità, mobilità, sicurezza e tutela del territorio)”.
Risultati importanti anche sul turismo: “Il 2018 è stato anche l’anno di avvio dell’imposta di soggiorno – commenta Poli -, una tassa che non grava sulla popolazione residente ma sui turisti e che rappresenta una realtà ormai pacificamente praticata in tutte le località di interesse turistico. La definizione delle regole, l’avvio delle procedure di esazione e le verifiche, hanno consentito di registrare la correttezza e la leale collaborazione della maggior parte delle attività del settore turistico, di “mappare” tutti gli operatori, facendo emergere anche chi fino ad oggi formalmente non appariva, e di introitare un gettito di oltre euro 50mila euro che verrà speso interamente nel 2019 in progetti volti all’implementazione dell’attrattività turistica della Valle, decisi insieme all’osservatorio di destinazione turistica. I risultati del primo anno di applicazione hanno superato le prudenziali aspettative che l’Unione si era data e sussistono tutte le condizioni per ritenere che il sistema, a regime, consentirà di incrementare ulteriormente il gettito annuo, che dovrà rappresentare un volano moltiplicatore di investimenti, progetti ed idee per avvicinare sempre di più la Garfagnana ai principali attrattori turistici nazionali. Rimanendo nel settore turistico, non si può non ricordare anche l’importante progetto presentato sul bando Gal relativo alla via del Volto Santo e alla via Matildica del Volto Santo, per la prima volta definitivamente mappati e coordinati con le altre aree di riferimento (Lunigiana, Emilia, Mediavalle e Lucchesia)”.
Novità anche sulla sicurezza: “Nel settore della polizia locale, deve registrarsi l’attivazione di nuovi servizi, in particolare quello di vigilanza ambientale svolto da guardie volontarie (Gav) che operano per favorire e garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di protezione ambientale, svolgendo, più precisamente, compiti di prevenzione delle violazioni, vigilanza, educazione, valorizzazione e salvaguardia del territorio. Non si può non ricordare, poi, il complesso lavoro svolto dall’Unione in materia di recupero del c.d. sovracanoni Bim, che in un anno di febbrile e complicato lavoro, ha permesso di mappare per la prima volta, in modo assolutamente preciso, le centrale idroelettriche e le opere di presa e portare a termine un’opera di recupero dei tributi non versati dai concessionari, a vantaggio dei comuni della Valle per svariati milioni di euro. Un’importante novità è infine rappresentata dal sistema di Alert che, tramite i più moderni e diretti sistemi di comunicazione, consentirà ai cittadini della Garfagnana di accedere in tempo reale a tutte le comunicazioni in materia di protezione civile, sia di livello sovracomunale che di livello comunale: un ulteriore strumenti di protezione della popolazione, che si affiancherà a quello della videosorveglianza del territorio, attivo dal corrente anno. Tutte queste novità si accompagnano alle funzioni ormai tradizionalmente e strutturalmente gestite dall’Unione (nei settori della forestazione e dell’antincendio, della tutela e della prevenzione del territorio dal rischio di dissesti idrogeologici, del canile e delle colonie feline, della gestione del patrimonio demaniale e del vivaio forestale, della cultura e della banca dell’identità e della memori, dello sportello unico per le attività produttive, dello sportello catastale, del servizio catasto dei boschi percorsi dal fuoco, della funzione Sit e cartografia e dei servizi informativi e telematici). Si tratta di una breve ed assai limitata descrizione delle principali attività dell’Unione, volta soprattutto a dare atto delle principali novità che l’hanno vista impegnata in questo anno, nella speranza che tutti i cittadini possano comprendere l’importanza e l’utilità di un ente spesso non completamente compreso”.
“Concludo, quindi – le parole del presidente dell’Unione dei Comuni della Garfagnana -, ringraziando gli amministratori e i dipendenti che hanno contribuito a portare a compimento questo anno così denso per l’Unione e portando, a tutti voi, i più sinceri auguri di un felice anno nuovo da parte di tutti i sindaci della Garfagnana”.

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