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Lucca, studenti in piazza per il 18enne rimasto ucciso a lavoro

L'iniziativa dei Cobas Scuola davanti al Caffè delle Mura

Gli studenti lucchesi scendono in piazza domani (28 gennaio) per lo sciopero generale delle scuole superiori indetto dai Cobas Scuola contro la scuola-azienda e la scuola-lavoro e mobilitazione in tutta Italia da parte della popolazione studentesca.

A Lucca l’Unione degli Studenti, Cobas Scuola e Priorità alla Scuola danno appuntamento davanti al Caffè delle Mura alle 16.

La mobilitazione è nel nome di Lorenzo Parelli, studente di 18 anni, è morto di stage, è morto di sfruttamento, è morto di scuola e di lavoro. Schiacciato da una trave d’acciaio il 21 gennaio mentre lavorava gratis alla carpenteria metallica Burimec di Lauzacco, in provincia di Udine.

“Un nome, il suo – spiegano i sindacati -, che si aggiunge alla già lunga lista di persone che hanno perso la vita sul posto di lavoro. Non possiamo parlare di incidente, di fatalità imprevedibile. Ciò è successo perché gli studenti vengono messi a lavorare nello stesso identico contesto in cui muoiono 4 lavoratori ogni giorno. Negli scorsi anni si sono già verificati incidenti gravi che hanno coinvolto studenti in stage Pcto, ciononostante non è stata presa alcuna misura per la loro tutela né si è messo in alcun modo in discussione il modello dell’alternanza scuola-lavoro nel suo complesso. La vita di Lorenzo è stata spezzata dalla fame di profitto di aziende senza cultura della sicurezza, dalla scuola e dallo Stato che hanno imposto che le studentesse e gli studenti debbano sperimentare sfruttamento e lavoro gratuito e rischiare la propria vita durante i percorsi formativi. Tutto questo, legittimando un mercato del lavoro in cui le aziende competono al ribasso su sicurezza, salari, lavoro precario e interinale. Viene insegnato che è normale lavorare gratis, senza diritti, sicurezza e la possibilità di organizzarsi nel sindacato”.

“Da anni è necessario ripensare radicalmente un sistema che sfrutta, ferisce e uccide – vanno avanti i Cobas -. Tutti i Governi che si sono succeduti negli ultimi anni hanno responsabilità gravissime. Nessuno ha mai messo in discussione questo modello di alternanza scuola-lavoro e di stage: al contrario tutti hanno sostenuto sempre più il ruolo marginale dei saperi e dello sviluppo degli strumenti cognitivi rispetto alle esigenze del mercato e una visione sempre più aziendalistica dei luoghi della formazione. Oggi sono davanti agli occhi di tutti le conseguenze più tragiche di questo modello politico. L’Unione degli Studenti esprime totale solidarietà e le sue condoglianze alla famiglia di Lorenzo e ha deciso di non rimanere in silenzio facendo appello a tutti i collettivi e movimenti studenteschi perché scendano in piazza e si uniscano alla mobilitazione”.

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