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I gestori della grotta turistica Antro del Corchia sulla nota di Fratelli d’Italia: “Informazioni false, lesive e fuorvianti”

Dura rettifica di Cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani e Comunione dei Beni Comuni di Levigliani. Tuona anche il sindaco Verona

Antro del Corchia Srl, la nota di Fratelli d’Italia fa infuriare la Cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani e la Comunione dei Beni Comuni di Levigliani, che sul tema smentisce categoricamente quanto affermato dagli esponenti politici nella nota riportata da Lucca in Diretta.

“Con riferimento agli articoli pubblicati nelle giornate del 28 e 29 gennaio 2026, relativi alla presunta crisi, al fallimento e a ipotetiche indagini riguardanti la società Antro del Corchia Srl e la gestione della grotta turistica dell’Antro del Corchia, si ritiene necessario procedere a una formale rettifica e smentita, poiché le notizie diffuse risultano gravemente inesatte, fuorvianti e lesive dell’immagine della comunità di Levigliani e dei soggetti che oggi gestiscono il sistema turistico locale”, dicono cooperativa e Comunione.

Si procede per punti

1. Antro del Corchia Srl e la gestione della grotta

“La società Antro del Corchia Srl, nonostante la denominazione possa indurre in equivoco, non ha alcun ruolo né alcun coinvolgimento nella gestione della grotta turistica dell’Antro del Corchia. Si tratta di una società che in passato ha avuto in carico la gestione del sito esclusivamente nell’ambito di un comodato d’uso gratuito, sottoscritto nel 1996 tra il Parco delle Alpi Apuane e la Comunione dei Beni Comuni di Levigliani, finalizzato unicamente a consentire gli interventi di turisticizzazione della grotta e la realizzazione del percorso attrezzato. Tale comodato è scaduto nel 2015 e non è stato rinnovato. A partire da tale data, la società Antro del Corchia Srl ha cessato ogni rapporto con la gestione della grotta, pur continuando a riportarne il nome nella propria ragione sociale. Alla scadenza del comodato, la Comunità di Levigliani ha esercitato l’opzione di riscatto dei beni strumentali, e la società Antro del Corchia Srl è stata conseguentemente liquidata. Da oltre dieci anni, pertanto, né la società Antro del Corchia Srl né gli enti pubblici che ne costituivano il capitale sociale hanno alcun ruolo, diretto o indiretto, nella gestione del sito turistico, che è affidata integralmente, stabilmente e senza interruzioni alla Cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani”.

2. Dichiarazioni politiche e confusione dei piani

“Il comunicato stampa – prosegue la dichiarazione – del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ripreso senza adeguata verifica, afferma che “senza una guida operativa e con l’insolvenza della società, a rischiare sono i dipendenti e la continuità delle aperture turistiche”. Tali affermazioni sono oggettivamente false e creano una pericolosa confusione tra vicende burocratiche del tutto superate e la reale gestione turistica attuale, che non è in alcun modo impattata da questioni amministrative del passato né da controversie di natura politica”.

3. Danni concreti causati dalle notizie diffuse

“Il presidente della Cooperativa Sviluppo e Futuro Levigliani, Emiliano Babboni, dichiara: “Nella sola mattinata successiva alla pubblicazione degli articoli abbiamo ricevuto decine di telefonate ed e-mail da agenzie turistiche e istituti scolastici con gruppi già prenotati per le prossime settimane, preoccupati da una presunta sospensione delle visite. Persino alcuni fornitori ci hanno contattato chiedendo spiegazioni”. Tali reazioni dimostrano come le notizie pubblicate abbiano prodotto un danno immediato e concreto all’immagine, ai flussi turistici e all’attività economica della comunità. Alla luce di tali effetti, la Cooperativa Sviluppo e Futuro e la comunità di Levigliani si riservano di valutare ogni opportuna iniziativa, anche in sede legale, a tutela della propria immagine, dei propri interessi economici e della corretta informazione pubblica”.

4. Proprietà e natura del tratto turistico

“Il presidente della Comunione dei Beni Comuni di Levigliani, Florens Babboni, chiarisce che il tratto turistico dell’Antro del Corchia è interamente privato: “Quella porzione di montagna è proprietà della Comunità di Levigliani dal 1794-1795, quando i nostri avi acquistarono gran parte del Monte Corchia dal Granduca di Toscana. Le strutture del percorso turistico sono state acquisite dalla Comunità alla scadenza del comodato sottoscritto nel 1996”.

5. La realtà di Levigliani oggi

“La comunità di Levigliani rappresenta oggi un modello riconosciuto a livello nazionale e internazionale, recentemente inserito nel portale dell’Alleanza Cooperativa Internazionale come esempio di equilibrio tra tutela ambientale, turismo sostenibile e attività estrattiva con le cave di proprietà della comunità. Il sistema turistico, sviluppatosi attorno alla grotta, ha dato vita al Corchia Park, ampliando l’offerta e creando occupazione stabile, contrastando lo spopolamento della montagna e garantendo continuità lavorativa“.

6. Invito alla verifica e alla responsabilità dell’informazione

“La comunità di Levigliani invita i rappresentanti politici di Fratelli d’Italia e tutte le testate che hanno pubblicato notizie imprecise a visitare il territorio, confrontarsi con i soggetti che quotidianamente operano nella gestione turistica e rettificare una narrazione che travisa profondamente la realtà, confondendo polemica politica e gestione concreta di un’esperienza comunitaria costruita con dedizione e responsabilità“.

Interviene anche il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona

Anche il sindaco del Comune di Stazzema, Maurizio Verona, definisce “una montagna di inesattezze” quelle espresse dal partito di Fratelli d’Italia “e dalla consigliera del partito che siede sui banchi di minoranza di Stazzema che parla dimostrando che più che dare un “contributo alla vigilanza sul territorio” – dice Verona -conferma che è assente dal territorio: non sa che l’Antro del Corchia da un decennio è gestito da un altro soggetto, e butta quindi spazzatura e produce cattiva pubblicità su un’attività economica turistica importante per il territorio di Stazzema”.

“Il primo cittadino di Stazzema elenca sinteticamente tutte le inesattezze espresse: “Paralisi gestionale e disastro economico? È la prima informazione falsa, perché la gestione del percorso carsico dell’Antro del Corchia da anni non è più della citata società, bensì della cooperativa che sta portando avanti l’attività con numeri crescenti“. Secondo aspetto: «Disastro economico? Non c’è nessun disastro economico, semplicemente i soci hanno chiesto di uscire dalla società e quindi hanno chiesto la messa in liquidazione”. Fallimento della Società? “Non è fallita nessuna società, ma è in liquidazione. Mentre per quanto riguarda il futuro del complesso Antro del Corchia – ribadisce il sindaco Maurizio Verona -, non dipende da questa società in quanto c’è un altro soggetto economico che la gestisce, ma questa spazzatura danneggia l’immagine della cooperativa e di un volano economico turistico fra i più improntati di Stazzema. Poi Fratelli d’Italia parla ancora di ente gestore: “È da oltre un decennio che non gestisce niente”. Quindi parlare di “preoccupazioni per il territorio, di volano economico, di rischio dei dipendenti e rischio apertura” – controbatte duramente il primo cittadino di Stazzema –  evidenza il livello scarso della segretaria Staccioli. Forse ha dei problemi ad ascoltare? Perché più volte questo argomento è stato spiegato in consiglio comunale: chi gestisce ora l’Antro del Corchia (la cooperativa) ha i propri dipendenti, e spesso ho citato anche i numeri occupazionali e dei visitatori annui”.

Infine il sindaco obietta che “per quanto riguarda la società, attualmente è stata fatta istanza al tribunale delle imprese di Firenze per la messa in liquidazione e la nomina del liquidatore. Questi personaggi che fanno politica in questo modo sul territorio hanno distrutto l’idea che la politica possa essere una cosa seria, hanno creato le condizioni per una profonda delusione con la conseguenza dell’astensionismo. Qui di fallita c’è solo una parte politica, che semina bugie“.

Per quanto riguarda la Società Antro del Corchia, i tre soci (Comune di Stazzema, Parco Alpi Apuane e Comune di Forte dei Marmi) che non avranno ripercussione alcuna rimangono semplicemente in attesa di una istanza del tribunale delle imprese di Firenze per la nomina del liquidatore e la messa in liquidazione.

Marco Rossetti, consigliere al turismo e allo sviluppo della montagna dell’amministrazione comunale di Stazzema, che risiede nella frazioni di Levigliani, afferma che “queste false informazioni diffuse oltre che provocare un danno di immagine e di ricaduta economica alla cooperativa Sviluppo e Futuro di Levigliani (il soggetto che gestisce il sistema turistico), minano l’impegno di una intera comunità che si prodiga giornalmente per la vitalità del tessuto sociale del paese. Con enormi sforzi si sta combattendo lo spopolamento dell’area anche grazie all’occupazione creata da questa economia“.