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Ghiviborgo, ottima prestazione al Porta Elisa: ko di misura con la Lucchese in Coppa

L’esultanza per il possibile pari si ferma sull’incrocio dei pali colto da Brugognone nella ripresa. Ora il campionato

Lucchese – Ghiviborgo 1-0
LUCCHESE: Guacci, Zitelli, Olivieri, Biasiol, Cadili, Mele, Labriola (9’st Picchi), Ferrante (22’st Amadio), Dionisi (13’st Gioè), Sirbu (18’st Kernezo), Lorusso (36’st Lombardi). A disp.: Vespier, Massari, Santeramo, Baldari, Lombardi. All.: Bernardini
GHIVIBORGO: Viti, Ceccanti, Schettini, Masini (33’st Grilli), Poli (1’st Brugognone), Nottoli (14’st El Hadoui), Bongiorni, Del Dotto, Cortopassi (1’st Hallidri), D’Ancona (1’st Fischer), Cenerini. A disp.: Pertovt, Ricci, Lorenzi, Taboucha. All.: Masi.
ARBITRO: Mariani di Livorno (Nannipieri e Luti di Livorno)
RETI: 5’pt Lorusso
NOTE: Ammoniti Biasiol (40’pt), Cenerini (9’st), Grilli (37’st), Olivieri (44’st). Recupero pt 2′. Spettatori 1172

Esordio al Porta Elisa per la Lucchese in Coppa, dopo il convincente successo nel turno preliminare a Grassina. Nel primo derby interprovinciale della stagione contro un Ghiviborgo giovane ma ricco di talenti, Bongiorni e D’Ancona su tutti, i rossoneri si sono forse resi conto per la prima volta delle difficoltà della categoria.

Bernardini cambia rispetto a sette giorni fa: in porta c’è Guacci mentre Vespier si accomoda in panchina, Cadili trova spazio in difesa al posto di capitan Santeramo. Ci sono poi Mele per Baldari, Labriola per Picchi e Lorusso dall’inizio invece di Kernezo. Cinque cambi su 11 a dimostrazione che il mister ha tante scelte nella sua rosa. Il capitano è Federico Dionisi, il più esperto del gruppo.

Lucchese che si schiera con un 4-3-3: davanti a Guacci tra i pali, la difesa è a quattro con Olivieri, Biasiol, Cadili e Zittelli. A metà campo Labriola, Mele e Ferrante e un tridente mascherato perché Sirbu e Lorusso vanno a affiancare Dionisi in avanti in possesso palla, però quando la palla è in mano agli avversari si schiacciano in qualità di trequartisti facendo diventare il modulo una sorta di 4-3-2-1. 4-3-3 classico invece nel Ghiviborgo con Viti tra i pali, D’Ancona, Del Dotto, Schettini e Ceccanti in difesa, Cortopassi, Masini e Cenerini a metà campo. Tridente d’attacco con Poli punta centrale, Nottoli a destra e Bongiorni a sinistra.

La Lucchese presenta subito il suo biglietto da visita in seguito al suo primo tiro d’angolo. Sul calcio d’angolo battuto da Ferrante, appoggio arretrato per Labriola, che allarga ulteriormente a sinistra per Lorusso. L’errore che fa il Ghiviborgo è quello di schiacciarsi verso l’area di rigore e Lorusso da fuori lascia partire una conclusione che pietrifica l’estremo difensore Viti, con palla in rete all’angolo alla sua destra.

Il gol sembra a galvanizzare la Lucchese, gli ospiti cercano di tessere il proprio gioco fatto di palleggio, ma non riescono a farsi vivi dalle parti di Guacci. Al 19’ l’azione quasi se in fotocopia del gol: l’appoggio dall’angolo di Ferrante per Labriola vede una palla scodellata in area di rigore sulla quale l’incornata di Biasiol finisce sul fondo.

Il più intraprendente è sicuramente Sirbu che approfitta spesso del del fatto che trova molto spazio sulla corsia di destra. Dopo un’apertura di Mele che lo innesca sul versante destro Viti è costretto in presa bassa a allungarsi in avanti per prevenire un suggerimento dell’attaccante verso i compagni.

Pretenziosa dopo la mezz’ora la prima risposta del Ghiviborgo attraverso una conclusione di Ceccanti, molto vivace sulla corsia di sinistra. Un minuto dopo per infortunio finisce la partita di Masini e al suo posto Marco Masi manda nella mischia Grilli.

Il primo tempo si chiude con uno spunto di Sirbu che chiama in causa Viti e poi in pieno recupero Schettini di testa sbaglia l’appoggio al proprio portiere e il passaggio diventa di fatto un assist per Sirbu che da destra prova il lob disinnescato dai tentacoli del portiere del Ghiviborgo che concede il terzo tiro dalla bandierina.

Nel secondo tempo la formazione rossonera subisce un calo e il confronto passa in mano al Ghiviborgo che praticamente cresce, dopo lo schiaffo iniziale, nell’arco della seconda parte del confronto.

La girandola dei cambi regala maggiori certezza agli ospiti o quando meno non fa perdere di intensità la formazione di Masi, mentre i cambi arrivati dalla Lucchese non sono riusciti a produrre in fase offensiva dei veri e propri grattacapi dalle parti di Viti.
Al 20’ del primo tempo la prima conclusione verso lo specchio della porta da parte della formazione della Media Valle con una conclusione di Fischer, forse sporcata da Bongiorni, sulla quale Guacci interviene con i piedi. Sul prosieguo dell’azione va a un passo dal pareggio il Ghiviborgo con un’incornata di Brugognone che si stampa all’incrocio dei pali alla destra dell’estremo difensore rossonero.
La Lucchese non riesce a rendersi pericolosa nonostante i cambi. E al 40’ il Ghiviborgo va a un passo ancora dal pareggio: un pericolosissimo Brugognone da sinistra propone un pallone a Fischer che di testa appoggia centralmente a beneficio del compagno di squadra El Hadaoui, ma la conclusione di quel tiro da posizione favorevole termina sopra la traversa.
Solo nel pieno recupero Viti è costretto a intervenire in calcio d’angolo. Questo e un’invenzione di Lombardi per Gioè fuori misura costituiscono le uniche insidie della Lucchese create nel secondo tempo.

La Lucchese va avanti nella competizione, aspetterà il sorteggio per conoscere il prossimo avversario. Ora attende la prima di campionato con il Montevarchi al Porta Elisa tra 7 giorni. Risposte confortanti per mister Masi del Ghiviborgo (esordio in campionato in trasferta con il Flaminia Civitacastellana), visto che la sua squadra ha sempre palesato una buona organizzazione di gioco e non è mai uscita dal confronto, mettendo anche in soggezione la Lucchese.