Eccellenza, Pietro Cristiani fa le carte al girone di ritorno: “La Lucchese può chiudere i conti a gennaio”
Il tecnico che ha dominato con il Camaiore la scorsa stagione ‘legge’ il girone A: “Non mi attendevo un torneo così equilibrato”
Il nuovo anno aprirà il girone di ritorno nel campionato di Eccellenza. Di questi tempi nel campionato scorso, il Camaiore di Pietro Cristiani fu la dominatrice assoluta. Proprio al tecnico di Staffoli abbiamo chiesto di mettere a confronto le due stagioni.
Mister, siamo passata da una cavalcata trionfale ad una lotta spalla a spalla. Era pronosticabile?
Proprio così no. Pensavo ci fossero un paio di corazzate. Noi chiudemmo il girone d’andata con 37 punti. Pensavo che un paio di squadre avessero qualche punto in più rispetto ai 32 con cui si è arrivati al giro di boa
Se ne deduce che?
Siamo davanti ad un campionato che forse è più equilibrato. Pensavo ad una lotta tra due squadre e qui ce ne sono tre o quattro
Sorpreso?
Onestamente la Lucchese non la conoscevo. Pensavo facesse più fatica visto che si trattava di una squadra completamente nuova. È partita in ritardo e pensavo che questo aspetto le costasse dei punti. In difesa ci sono elementi come Santeramo e Pupeschi molto forti. Qui devo fare i complimenti a mister Pirozzi, è stato bravissimo. È una squadra che non ha mai perso
Sulle altre cosa ne pensa?
Il Viareggio ha perso dei punti per strada a causa di molti infortuni ai quali ha dovuto fare fronte. Però se con tante defezioni si trova a tre punti dalle due di testa, vuol dire che l’organico c’è.
Tra le due litiganti, c’è la Zenith Prato, ovvero il terzo incomodo
È una squadra che negli anni ha mantenuto il suo zoccolo duro. Brunelli, Cela, Saccenti, Kouassi tutti giocatori che si conoscono a memoria e conoscono l’ambiente
Pur essendo attardata in classifica, c’è da stare attenti ai grossetani del Belvedere
Non li conosco come squadra. Ma se a ottobre vai a prendere due giocatori molto forti come Carlotti e Cretella dai un messaggio chiaro alle altre
Più che l’anno che verrà, sarà il mese della verità. 6 turni in questo mese. La Lucchese a gennaio è attesa da due scontri diretti al Porta Elisa e la trasferta insidiosa allo Zecchini di Grosseto con il Belvedere.
Può chiudere la partita. Se riesce a dominare queste tre gare, avrà ottime chance di vincere il campionato. In più avrà dalla sua il fattore campo con Zenith e Viareggio. In organico ha aggiunto Del Rosso giocatore dall’ottimo profilo. Poi è chiaro che le partite vanno giocate. Ha una rosa che ha molta profondità, solo il Viareggio su questo piano le è superiore. Noi però stiamo trascurando un aspetto fondamentale…
A cosa allude?
Le squadre vanno conosciute, bisogna esserci dentro uno spogliatoio. Qui devo fare i complimenti al tecnico dei rossoneri Pirozzi: se la squadra è in testa è perché il tecnico è entrato nella testa dei suoi
Si dice sempre che il girone di ritorno non è come quello d’andata?
È molto difficile vincere sempre. Noi nel girone di ritorno pur avendo un ottimo margine di vantaggio, ci trovavamo davanti tutte le domeniche avversari agguerriti che volevano toglierci l’imbattibilità. Da qui alla fine ci saranno da affrontare due tipi di squadre diverse. Le piccole che tenderanno a chiudersi senza cercare di regalarti spazi. Sarà bravo che avrà la capacità di mutare l’atteggiamento, adattarsi alla partita. Mentre gli scontri diretti in teoria saranno più facili
Perché?
Saranno partite più aperte dove ognuno cercherà di imporre il proprio gioco
Chi è secondo lei la rivelazione?
Il percorso migliore fino ad ora lo ha fatto la Real Cerretese. Hanno saputo calarsi nella nuova categoria. In questi giorni hanno aggiunto alla rosa il centrocampista Stringara dal Fratres Perignano e l’attaccante Camaiani che era a Camaiore con me. È squadra ostica che si chiude e quando riparte può farti male
Chi è la delusione del campionato?
Ci sono tre squadre dalle quali mi aspettavo di più. Penso al Real Forte Querceta che pensavo di trovare più in alto in classifica visto il livello che ha. Stessa valutazione possiamo estenderla al Belvedere per come si era mossa sul mercato. Per le qualità che ha penso al San Giuliano, ora ha cambiato marcia è una squadra veramente tosta.
Da esterno chi ammira tra i suoi colleghi?
La Larcianese ha appena affidato la squadra a Targetti, un profondo conoscitore della categoria. Penso a Fanani allenatore che non si discute. Per il bagaglio che si porta dietro, penso allo spessore che ha Pirozzi.
Chi può essere l’elemento che nel girone di ritorno, può fare la differenza nelle tre che guardano tutte dall’alto in basso.
Riad nella Lucchese per la sua imprevedibilità può essere determinante. Del Pela dello Zenith se torna ad essere sé stesso. Gabrielli per il Viareggio. È uno che con il suo contributo può spaccare gli equilibri. Può valere quello che Cornacchia fece con noi lo scorso anno. Se nel Viareggio vanno in doppia cifra Pegollo e Galligani e lui da mezzala garantisce il suo contributo in fase realizzativa, avere tanti giocatori che trovano la via del gol di aiuta a vincere i campionati.
Sarà un gennaio tutto da vivere. Dal 4 gennaio al 25 gennaio non ci sarà tempo per rifiatare. Buon anno a tutti, vedremo chi avrà saputo cogliere il messaggio nella maniera migliore.


