Passerella di campioni e tante emozioni al premio nazionale sport Fabbriche di Vergemoli
Da Semplici e Taibi fino ad atleti e protagonisti dello sport regionale e locale. Guetta strappa applausi: “No alla guerra di Israele”
È stata una giornata a suo modo storica per il territorio e per la comunità di Fabbriche di Vergemoli.
Ai Romiti, un luogo incantevole riqualificato grazie alla passione del proprietario di origine inglese, è stata una passerella di campioni dello sport del presente e del futuro per la cerimonia di consegna del premio nazionale sport Fabbriche di Vergemoli, giunto alla sua seconda edizione grazie alla passione del manager sportivo Fabrizio Giovannini e all’impegno del Comune guidato dal sindaco Michele Giannini e di tutta l’amministrazione.
Con la sapiente regia del giornalista Enzo Bucchioni sono saliti sul palco espressioni del mondo sportivo che si sono distinte per impegno, passione, spirito di sacrificio e valori umani, non solo per vittorie o risultati agonistici. Con l’obiettivo, così ha ricordato il sindaco Michele Giannini, di premiare personaggi non solo dello sport mainstream, ma anche di quegli sport ingiustamente considerati minori. Il parallelo è proprio quello con il piccolo Comune di Fabbriche di Vergemoli che, nonostante le sue dimensione, in questi anni è riuscito ad attrarre 10 milioni di euro per investimenti per progetti Pnrr.
“Lontani, ma vicini a tutti”, potrebbe essere lo slogan di questo premio, che si svolge in un luogo sicuramente periferico ma che per un giorno è stato al centro dello sport locale e nazionale. In un vecchio romitorio del XIII secolo che rappresenta davvero un luogo fuori dal tempo e dallo spazio e che in molti dovrebbero conoscere e frequentare.
Dopo le premesse è iniziata la passerelle dei riconoscimenti, partita dalla ginnasta Ginevra Porta e proseguita, come detto, con un’alternanza di nomi noti e meno noti del panorama sportivo a tutto tondo.
A partire da Leonardo Semplici, allenatore del miracolo Spal, quindi di Cagliari e Sampdoria, ora in attesa di una panchina e con sirene anche provenienti dall’estero. Semplici è rimasto incantato dal luogo e dall’accoglienza della comunità garfagnina, che lo ha ricambiato con un grande applauso e l’augurio di rivederlo presto sui palcoscenici che merita, magari in serie A o in serie B, che per il tecnico ex allenatore della Primavera della Fiorentina sarebbero destinazioni preferite rispetto a richieste fuori dal paese.
Si sono poi alternati a ricevere il premio, una scultura dell’artista Marcella Bertoli Barsotti che raffigura due mani unite, un messaggio di forza, unione e inclusione, che ben rappresenta lo spirito del riconoscimento, altri campioni di discipline note e meno note: il campione di obedience, Luca Bartelloni; il pilota Giovanni Lombardi, l’alpinista dei record, Riccardo Bergamini.
Per il calcio premio meritato al direttore sportivo della Pistoiese ed ex portiere professionista, Massimo Taibi: “La nuova dirigenza – ha detto – mi ha fatto di nuovo innamorare del calcio, ambiente dal quale mi era allontanato dopo quanto successo con la Reggina”. Un tema ritornato più volte nella mattinata, quello della passione per un calcio che fu e che ora è stato soppiantato dallo strapotere di televisioni e sponsor.
Proprio di quel ‘calcio di paese’ è espressione Marco Calamari, anche lui premiato per la sua attività con Versilia Football Planet. Che ha fatto da apripista a uno dei momenti più toccanti della mattinata, quello con David Guetta, radiocronista e voce della Fiorentina per Radio Bruno: “Mi piace ricevere questo premio che mostra due mani che si intrecciano, che è peraltro il primo premio che ricevo nella mia vita – ha detto – Mi immagino che possano essere le mani di un israeliano e di un palestinese. Come molti sapranno io sono di religione ebraica e per questo ho spesso ricevuto insulti e offese. Ma in questi ultimi tempi mi sono distaccato dalla comunità ebraica per quello che succede, perché non riesco a sopportare e giustificare le tanti morti inflitte. Una azione, peraltro, che ha come risultato solo quello di alimentare l’odio verso gli ebrei e l’antisemitismo”.
Sul palco anche le aziende, come la Magma e la Galardini Impianti, il campione italiano di regolarità per auto storiche Fabio Vergamini, e le soxietà dei Pescatori Porto di Viareggio, Serchio Spinning e Pantera Lucca.
Della Pantera Lucca vessillifera è stata l’ex atleta di Pallavolo Garfagnana e Valdiserchio, quest’anno impegnata a Lucca con la storia società lucchese, Giulia Mazzei. A lei è stata assegnata una borsa di studio da 500 euro, novità di quest’ano, grazie al contributo di sponsor privati come la Banca della Versilia, Lunigiana e Garfagnana.
L’edizione 2025 ha confermato il valore e la forza di un’iniziativa che guarda allo sport come strumento di crescita personale e sociale, promuovendo i valori autentici che lo rendono un pilastro della nostra comunità. L’appuntamento è già confermato per la prossima edizione, nel 2026, sempre a Fabbriche di Vergemoli.






