Campionati italiani, Idea Pieroni sfiora il podio nel salto in alto a Rieti

Orlando e Jacobs campioni, Elisa Naldi è di bronzo

Prosegue senza sosta il percorso di consolidamento della Virtus Lucca che si assesta, gara dopo gara, ai vertici dell’atletica leggera nazionale con risultati, come quelli dei campionati italiani individuali assoluti svoltisi nel fine settimana a Rieti, degni dell’impegno e del grande lavoro svolto nel corso degli anni dalla società e dall’intero staff tecnico.

Roberto Orlando è per il secondo anno consecutivo campione italiano assoluto outdoor di lancio del giavellotto con la misura di 75,14. Ai suoi primi campionati italiani in maglia dell’aeronautica militare, il lanciatore non ha tradito le aspettative confermandosi il numero uno in Italia e conquistando l’ennesimo tricolore della sua carriera.

È questo il primo degli ottimi risultati degli atleti impegnati a Rieti in una kermesse che ha visto anche il ritorno in pista del campione olimpico Marcell Jacobs che, dopo l’infortunio che l’ha costretto ai box, torna sul primo gradino del podio con il crono di 10″12 che gli consente, pur senza brillare, di sbaragliare la folta concorrenza aggiudicandosi il quinto titolo italiano outdoor consecutivo.

Medaglia di bronzo per Elisa Naldi nel salto in lungo, bravissima a conquistare, con la misura di 6,21, un meritatissimo terzo posto in Italia alle spalle di Larissa Iapichino e di Marta Amani. A un soffio dall’argento e dal bronzo invece Idea Pieroni nel salto in alto, quarta nella classifica finale con la misura di 1,84, fuori dal podio ma con la consapevolezza di essere sulla strada giusta nel proprio percorso di crescita.

Un fantastico ottavo posto arriva da Vito Di Bari nella marcia su strada 10 km, gara condotta in modo esemplare dall’atleta pugliese, al traguardo in 44.08.

Miglior piazzamento di sempre in un campionato italiano assoluto per Antonj Possidente, decimo nel getto del peso con la misura di 14,46.

Splendido primato personale per Marta Castelli sulla distanza dei 1500 metri, chiusi in 4’28″24, a testimonianza dell’eccellente cammino dell’atleta romana.

Edizione sfortunata infine per Matteo Oliveri che, nel salto con l’asta, ha mancato l’appuntamento dimostrando tuttavia carattere, personalità e abnegazione che saranno le basi da cui ripartire per affrontare gli impegni futuri.

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