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A Bagni di Lucca si pensa a rifondare la storica squadra di calcio foto

Dopo il successo dell'evento organizzato da Fabrizio Giovannini si è aperta una bella riflessione tra gli appassionati

Amarcord dei bei tempi andati insieme a tanti protagonisti di quegli anni, quando lo stadio Delle Terme era sempre pieno e pronto a sostenere i colori gialloblù. È quanto avvenuto sabato scorso al Park Hotel Regina di Bagni di Lucca dove si sono festeggiati 112 anni dalla nascita del Bagni di Lucca, società di calcio che ha potuto vantare gloriose stagioni in categorie importanti all’insegna di successi e importanti salti di categoria.

L’evento è stato organizzato dal presidente provinciale Asi Fabrizio Giovannini molto attivo nel dare visibilità alla cittadina di Bagni di Lucca con eventi e manifestazione a carattere sportivo, culturale e storico e solo pochi giorni prima aveva organizzato l’incontro con il campione del mondo del Milan di Arrigo Sacchi e Fabio Capello Alberigo Evani.

La giornata dedicata alla storia del Bagni di Lucca è stata organizzata con il supporto di Andrea Dinelli, negli anni scorsi dirigente del sodalizio che ha svolto il ruolo di moderatore ma si è anche soffermato a raccontare con ironia e dovizia di particolari aneddoti su calciatori, vittorie e trasferte entrate nella leggenda della squadra. A leggere altri aneddoti è stato il tenore Claudio Sassetti, special guest della manifestazione. Oltre a Dinelli c’erano anche Giancarlo Favarin (tecnico anche di Castelnuovo e Lucchese), Paolo Giovannini (in questa stagione direttore sportivo del Pontedera), Eugenio Dinelli (delegato Figc Lnd Lucca) e Fabrizio Tazzioli (allenatore e giocatore di lungo corso del Bagni di Lucca). Sono stati ripercorsi gli anni Cinquanta, le stagioni della IV Serie e degli anni in cui al Delle Terme giocava Paolo Rossi con i giovani del Vicenza nel Torneo di Viareggio.

I giorni seguenti all’evento organizzato da Fabrizio Giovannini sono stati di riflessione tra appassionati e addetti ai lavori che hanno a cuore la città. Il suo merito è stato quello di creare nuovamente attenzioni sul calcio a Bagni di Lucca: la società da sei anni non esiste più e non si svolge più attività di calcio e lo stadio, dopo aver ospitato per tre stagioni il Ghiviborgo, rischia di restare in completo abbandono e senza più essere “casa” di alcuna società di calcio.

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