Trofeo del Ciocco e Valle del Serchio, vince Riccardo Chiarini foto

Nella Gran Fondo il barghigiano Lorenzo Guidi è stato buon profeta in patria

Pennellata d’autore al Trofeo del Ciocco e Valle del Serchio, oggi in Garfagnana. L’ex pro su strada Riccardo Chiarini, da anni ormai abile biker, ha vinto con autorità la prima gara long distance del Ciocco, test event del Campionato del mondo Master Marathon di fine settembre, mentre al femminile il trionfo è stato di Ilaria Bianchi. C’era anche la versione “granfondo”, gara in cui Lorenzo Guidi è stato buon profeta in patria infliggendo a Nicola Oliani un distacco decisamente consistente. Al femminile si è imposta invece Chiara Vernaccini.

Percorso tutto inedito per questa marathon/granfondo che comincia a dipingersi delle tinte dell’iride. Lo si sapeva che era tosto, con due giri da 30,8 chilometri nella versione marathon e 2900 metri di dislivello, e con due giri di 20 chilometri con 2100 metri di dislivello per la granfondo. Terreno molto impegnativo, tecnico e con discese in grado di forgiare anche il più navigato dei bikers, salite spremi-muscoli e con pochi tratti da rilassarsi. E se per un “mondiale” queste caratteristiche sono azzeccate, forse per una Coppa Toscana – circuito di cui faceva parte la gara odierna – è stata una sorpresa e diversi iscritti all’ultimo hanno declinato l’invito.

La gara alla maggioranza dei partecipanti è piaciuta, e soprattutto a Chiarini che ha messo il turbo fin dalle prime pedalate. Ha preso subito il largo mettendosi alla testa con un ritmo indiavolato che nemmeno il lavoro di coppia di Andrea D’Oria e Yan Pastushenko è riuscito a scalfire. Chiarini ha chiuso i due giri dopo 4h2’4” rifilando ad Andrea D’Oria ben 5’56”, con Pastushenko che nel secondo giro ha allentato la presa finendo comunque sul podio, ma con 14’26” di divario, ancora più staccati gli altri.

La granfondo maschile è stata un assolo di Lorenzo Guidi, barghigiano che il tracciato lo conosceva bene e che si è rammaricato del fatto che proprio il tracciato granfondo non passasse dalla sua Barga, ma la lambisse appena. Anche Guidi ha salutato presto i propri avversari fin dalle prime battute ed ha preso un consistente vantaggio su Nicola Oliani e Alessandro Sereni, incrementandolo passo dopo passo. Oliani ha accumulato oltre 10’, Sereni oltre 11’.

Vincitrice nella gara femminile è Chiara Vernaccini, livornese del Livorno Bike Team Asd, col tempo di 3h57’3”.

Podio di gara Junior (25,6 chilometri e 1300 metri di dislivello) dominato da Davide Pulizzi, il ferrarese ha superato e staccato proprio nell’ultima discesa Assi Della Mea, udinese secondo classificato, che a causa di una caduta si è trovato attardato. Terzo posto per Davide Ravallo. Giada Marani, unica ragazza in gara, ha chiuso la prova in 2h40’.

Quello di oggi è stato solo un assaggio dei grandi eventi che attendono la tenuta del Ciocco a settembre. L’appuntamento con il primo mondiale Master Marathon in assoluto è davvero imperdibile, così come lo sarà quello con le manifestazioni che lo precedono: il Campionato italiano Team Relay, la finale di Coppa Italia giovanile, e il primo campionato italiano Pump Track.

Chiude la giornata il bilancio dell’ad del Ciocco, Andrea Barbuti: “Il bilancio della giornata è positivo. Per alcuni partecipanti alla marathon sono emerse delle criticità nel percorso, fortunatamente risolvibili. Quello di oggi è stato sì un test event, però pur sempre pensato per amatori. Il mondiale di settembre richiederà un certo “challenge” dal punto di vista tecnico. La mountain bike conferma di far parte della storia del Ciocco da più di trent’anni, dal mondiale del 1991. Questo territorio merita attenzione per farsi conoscere da chi vuole fare una vacanza attiva che unisca sport e natura”.

 

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