Bartolomei riparte da Cremona: “Qui per far bene e risalire la classifica”

Il centrocampista di Valdottavo: "Non mi fa paura aver lasciato la Serie A. La mia carriera è iniziata nei dilettanti e questo non lo dimentico"

Inizia ufficialmente la nuova avventura di Paolo Bartolomei con la maglia della Cremonese. Il centrocampista di Valdottavo è stato ufficialmente presentato ieri (14 gennaio) ed è pronto a conquistare subito i suoi nuovi tifosi.

Paolo Bartolomei

È ufficiale: Paolo Bartolomei è un nuovo giocatore della Cremonese

Uno storico Paolo Bartolomei conquista la Serie A con lo Spezia

Dopo la storica promozione nella massima serie con lo Spezia (a cui ha mandato qualche frecciatina per la cessione), Bartolomei riparte dalla Serie B: “Innanzitutto – ha precisato il giocatore di Valdottavo – vorrei ringraziare la proprietà e il direttore Braida che mi hanno voluto alla Cremonese con convinzione. Hanno fatto di tutto per fare in modo che potessi indossare il grigiorosso e sono felice di essere qui. Tornando alla domanda che mi avete fatto sullo Spezia devo dire che mi è dispiaciuto andarmene perché negli ultimi due anni e mezzo ho dato davvero tanto. Ma non voglio più parlare del passato, solo del presente: sono a Cremona per fare bene e per cercare di risalire la classifica. Non mi fa paura aver lasciato la Serie A: la mia carriera è iniziata nei dilettanti e questo non lo dimentico. Serie A e Serie B sono entrambe categorie importanti”.

Che ambiente ha trovato?
“Sono qui solamente da 3 giorni, ma un’idea me la sono fatta: questo è un gruppo affiatato di ragazzi svegli, molto carichi e allenati da un mister preparato. Tutti elementi fondamentali per risalire”.

Bartolomei che tipo di centrocampista è?
“In carriera ho avuto allenatori con idee di base differenti anche se poi le richieste fatte in base ai sistemi di gioco adottati sono le stesse. Pecchia chiede di aggredire gli avversari alti, un tipo di gioco che per caratteristiche mi si addice: giocare a due, a tre, mediano o mezzala mi è del tutto indifferente”.

Da un po’ di tempo a questa parte alla Cremonese è collegato il tema della difficoltà ad andare in rete.
“Ho visto che quella del gol è considerata una difficoltà, ma la qualità dei giocatori c’è. Personalmente cercherò di dare il mio contributo anche in fase offensiva ripartendo dalle cose che finora sono mancate”.

Alle porte c’è il confronto con il Pescara.
“Anche con lo Spezia andammo a Pescara in una posizione di classifica delicata. Parlando con i compagni ci dicemmo che solo ragionando con la mentalità di gruppo avremmo potuto uscirne. Infatti pensando con un’unica testa riuscimmo nel nostro intento, cambiando le sorti della stagione. La Serie B è un campionato estremamente difficile, dove un filotto di vittorie può cambiare radicalmente ogni situazione. L’intensità che ho visto negli allenamenti è il primo passo per fare bene in una trasferta come quella di domenica”.

Secondo lei ci sono analogie tra la situazione della Cremonese e quella dello Spezia nella parte iniziale della scorsa stagione?
“Le analogie per certi versi ci sono, nel senso che anche lo Spezia era considerato una squadra di qualità e nelle prime 10 partite ha vissuto sul fondo della classifica. Poi, ripeto, ci siamo compattati e le cose hanno iniziato a girare per il verso giusto. Questa è una squadra che ha solo bisogno di trovare fiducia e cattiveria per ripartire”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.