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A Castelnuovo torna la processione dell’Ottava del Corpus Domini

L'appuntamento con la tradizione è per domani sera

Dopo due anni di pausa obbligata dalla pandemia, torna domani sera (23 giugno) a sfilare in una parte importante del centro di Castelnuovo Garfagnana la tradizionale, suggestiva processione dell’Ottava del Corpus Domini, quest’anno presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Lucca monsignor  Michelangelo Giannotti, con concelebranti l’abate monsignor Pioli e don Alex Martinelli, oltre ai parroci della zona pastorale della Garfagnana.

“L’Ottava – spiega il presidente del consiglio comunale Francolino Bondi – è una grande festa che ha sempre coinvolto, fin dai primi anni del 1800, tutta la Garfagnana e che ha visto, col passare del tempo, la presenza di tante persone provenienti dalla Media Valle e dalla Lucchesia. In questi ultimi anni,  prima dell’interruzione, hanno preso  parte al corteo istituzionale,
oltre ai gonfaloni dei Comuni della Garfagnana, di Barga e della Provincia, anche quelli della Regione Toscana, della città di Lucca e dell’Unione dei Comuni”.

“Ma, stando agli storici – prosegue Bondi – pare che l’Ottava abbia raggiunto il suo massimo splendore nell’Ottocento e nella prima metà del Novecento, quando alla processione faceva seguito, come avviene anche adesso, la solenne benedizione eucaristica impartita alla folla in piazza Umberto dall’alto di un artistico Tempietto ‘in legno dipinto, munito di scalini, colonne e cupola semisferica’, tempietto andato purtroppo distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale”.

“Venendo ai nostri giorni – prosegue il presidente del consiglio comunale – penso che domani sera ci sarà grande partecipazione di fedeli sia alla Messa delle 20,30 che alla processione che seguirà e  si snoderà dal Duomo per le vie del centro, accompagnata dai canti della Corale del Duomo e dalle musiche della banda cittadina diretta dal maestro Stefano Pennacchi. C’è molta attesa per un evento di grande afflato religioso e di forte  impatto emotivo, evento che dopo due anni ritorna all’attenzione della popolazione in un momento particolare della vita di tutti e di ciascuno, dopo una logorante e, in non pochi casi dolorosa pandemia, che ha lasciato tanti cattivi  segni e tristi ricordi anche nelle nostre comunità. A tutto questo da alcuni mesi si è aggiunta la preoccupazione di una guerra che si avverte più vicina di quanto non sia e le cui conseguenze, molto gravi, già  si avvertono sul piano politico economico e sociale”.

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