L’arte di Carlo Delli protagonista a Castelnuovo

Martedì (26 novembre) il Circolo Fotocine Garfagnana ospiterà a Castelnuovo di Garfagnana l’incontro con Carlo Delli. “Uomo di cultura, poliedrico e poliforme, filosofo (della vita, prima che della fotografia). Scrittore e poeta, può sembrare arduo. Ma invece non lo è”. Così lo definisce Gigi Lusini presentandolo sul magazine Camera Chiara con cui ha iniziato una stabile collaborazione. Si definisce un apolide toscano per il suo girovagar la Toscana da San Gemignano dove nasce nel 1963, a Pisa, Querceta, San Giuliano Terme, fino all’attuale residenza di Livorno, dove ha recentemente dato vita ad una factory in un grande immobile ristrutturato.

 

A maggio è approdato anche all’insegnamento universitario con una lezione su Fotografare la diversità, dalla natura alle persone, nell’ambito di un corso di aggiornamento per Ingegneri, alla facoltà di ingegneria di Pisa autore di tre spettacolari libri fotografici Details of wonder- Paesaggi e particolari tra Utah e Arizona, Montepisano – Paesaggi e Natura tra Lucca e Pisa, Natura di San Rossore – Creazioni, ha al suo attivo anche libri di poesia e il romanzo fotofilosofico Biografia del Maestro Universale di arte fotografica. Da molti anni dedica la sua vita soprattutto ai progetti Fotocreature e Creative Life. “Tutte noi, persone, comunichiamo, che lo vogliamo o no, con l’anima Universale, con la nostra madre terra, anche la fotografia e l’arte mi hanno aiutato a comprenderlo e provarlo: è ciò che mostro nei miei eventi”. Collabora anche con alcune gallerie d’arte a cominciare dalla Galleria 10.2! International Research Contemporary Art di Milano diretta da Maria Rosa Pividori.
A Castelnuovo Garfagnana la serata si intitola Vita e morte tra falene luminose e sciacalli che non si vedono e Carlo Delli presenterà, quasi in anteprima, due lavori in particolare: Il rapido confine, che racconta del ricordo degli incidenti stradali lungo la statale Mexico 1, in Baja California ed un altro con fantastiche immagini, puramente fotografiche, prodotte dall’evoluzione delle falene notturne. Due proposte solo apparentemente diverse, ma che invece rappresentano due estremi del rapporto dell’essere umano con la natura, con Dio, con gli dèi. Un rapporto fondamentale per dare un senso alla vita umana, ma che la fotografia, o meglio la maggior parte delle persone che si occupano di fotografia, non sa comprendere e apprezzare come dovuto. L’incontro è a ingresso libero, caldamente raccomandato.

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