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Divertimento e impegno per la stagione dei Differenti

Si può ridere e divertirsi e intanto riflettere su temi centrali della nostra attualità: dalle migrazioni al cambiamento climatico, dal bullismo alla libertà sessuale. La nuova stagione del Teatro dei Differenti di Barga ne è la prova: un cartellone che propone testi di autori contemporanei – da Dario Fo alla giovane stella della drammaturgia americana Johnna Adams – interpretati da solidi attori della scena nazionale, quali, fra gli altri Ambra Angiolini, Chiara Francini, Marco Paolini, Fabio Troiano.

 

Un calendario che nasce, come sempre, dalla collaborazione fra l’amministrazione comunale e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, il circuito teatrale che contribuisce a programmare oltre sessanta teatri in tutta la regione, riconosciuto dal Mibact anche nel 2019 primo circuito multidisciplinare in Italia di prosa, danza, musica, circo. Anche nell’ultima stagione, gli abbonamenti hanno continuato a crescere, raggiungendo il numero di 222 tessere sottoscritte: si è così raggiunta facilmente una media di 263 persone a sera, pari al 92 per cento della capienza della sala. Un risultato che conferma la grande affezione degli abitanti del territorio verso il teatro, dimostrata anche con l’alta adesione alle attività parallele alla stagione teatrale.
Gli abbonati della scorsa stagione possono rinnovare la tessera fino al 23 ottobre, mentre le nuove sottoscrizioni saranno aperte dal 24 al 31 ottobre. Confermate le iniziative di promozione: Carta dello Spettatore Fts, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 30; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; Diventa storyteller, per pubblicare le proprie recensioni e commenti alla serata sul sito toscanaspettacolo.it.
Ad aprire la stagione giovedì 14 novembre, alle 21, come per tutti gli spettacoli, è il concerto di Ginevra Di Marco e l’orchestra multietnica di Arezzo. La vivacità e gli intrecci timbrici dell’ensemble diretta da Enrico Fink incontrano una tra le voci più carismatiche del panorama musicale italiano. Ginevra Di Marco è infatti un’artista a tutto tondo, che si nutre anche di una approfondita ricerca sul vasto repertorio della musica popolare italiana e straniera, di cui è una delle più attente conoscitrici.
Con Anfitrione, lunedì 2 dicembre, Filippo Dini porta in scena uno sferzante testo contemporaneo con un cast che include Gigio Alberti, Barbora Bobulova e Antonio Catania. Il drammaturgo Sergio Pierattini dà nuova vita al personaggio narrato, fra gli altri, da Plauto e Molière, che adesso diventa un politico populista, affiancato da un autista-portaborse (Sosia) e da una first lady che per vivere insegna a scuola (Alcmena). Ma intanto, Giove e Mercurio, a dispetto dello scetticismo che li circonda, continuano ad agire e a sconvolgere, con il loro intervento, gli umili e i potenti.
Non manca un noir di Georges Simenon, La camera azzurra, in scena mercoledì 18 dicembre. Il romanzo del 1963, celebre anche per il film di e con Mattieu Amalric (2014), ruota intorno a due amanti, entrambi sposati, che si incontrano in una camera azzurra per dare sfogo alla propria passione. Si ritroveranno però più tardi in un’aula di tribunale, con l’accusa di aver ucciso i rispettivi coniugi. Ora, la drammaturga Letizia Russo ne ha tratto un intenso testo per quattro attori, capitanati da Fabio Troiano, noto anche per le numerose interpretazioni cinematografiche e televisive. Firma la messinscena Serena Sinigaglia, fra le più note registe di prosa e lirica del momento.
In stagione anche la nuova versione di Coppia aperta quasi spalancata, il classico di Dario Fo e Franca Rame ora interpretato da Chiara Francini e Alessandro Federico (sabato 11 gennaio). È una delle commedie più rappresentate in Italia e all’estero (in Germania si sono registrati anche 30 allestimenti in contemporanea) che porta in scena la psicologia maschile e la relativa insofferenza al concetto di monogamia. Racconta la storia tragicomica di una coppia di coniugi, figli del sessantotto e del mutamento della coscienza civile del bel paese.
Mercoledì 15 gennaio andrà in scena lo spettacolo Ballantini e Petrolini. Dario Ballantini porta a teatro un cavallo di battaglia del suo repertorio giovanile: il grande Ettore Petrolini. Con la consueta maniacale ostinazione per il totale camuffamento, l’artista livornese riesce a far rivivere, in una versione più aderente possibile all’originale, sette personaggi creati dal grande comico romano nato a fine ‘800: Gigi Il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone, si ripresentano in scena nel nuovo millennio. Lo spettacolo è fuori abbonamento (biglietti in prevendita al costo di quella della stagione di prosa)
A seguire, giovedì 30 gennaio lo spettacolo sull’immigrazione di Fabio Monti e Norma Angelini, che in oltre dieci anni è ancora (purtroppo) molto attuale. Lampedusa è uno spiffero!!! è un viaggio profondo nel cuore della Sicilia. Un monologo, accompagnato dai video di Norma Angelini, in cui Fabio Monti racconta con lucidità, ironia e leggerezza il paradosso di questa piccola isola, più vicina all’Africa che all’Italia, schiacciata tra turismo oramai di massa e le emergenze scatenate dall’immigrazione clandestina.
Ambra Angiolini e Ludovica Modugno portano in scena, martedì 18 febbraio, Il nodo. È un altro spettacolo firmato da Serena Sinigaglia, che qui porta in scena un acclamato testo dell’autrice statunitense Johnna Adams. All’ora di ricevimento di una maestra di quinta elementare, si presenta la madre di un suo allievo che è stato sospeso ed è tornato a casa pieno di lividi. È una vittima del bullismo o è lui stesso un molestatore? L’obbiettivo del difficile dialogo è sciogliere il nodo e cercare la verità. Un confronto durissimo tra due donne, che potrà dare un senso al loro dolore, allo smarrimento e al reciproco, soffocante, senso di colpa.
Per riflettere sul cambiamento climatico, Marco Paolini porta in scena, sabato 7 marzo, Filo Filò. L’artista si è rivolto agli studenti impegnati nei Friday for future lanciati da Greta Thunberg, che gli hanno risposto, coordinati dai propri insegnanti, articolando le proprie speranze e preoccupazioni sotto forma di domande. Lo spettacolo nasce da lì, senza la presunzione di saper rispondere, ma con l’impegno di raccogliere e condividere gli stimoli. Il titolo richiama il filò, una tipica veglia del Veneto, dove i contadini tramandavano oralmente le loro storie.
Chiude la stagione, martedì 31 marzo, Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo squartatore. Il testo, di Helen Salfas, incrocia le vicende biografiche di Sir Arthur Conan Doyle, con quelle del celebre ispettore da lui creato. Nel 1888, infatti, lo scrittore fu chiamato da Scotland Yard come consulente sui delitti di Jack lo squartatore. Firma la regia Ricard Reguant, già autore dell’allestimento di Barcellona e Madrid. In scena un nutrito cast, che vede protagonisti celebri attori di teatro, tv e cinema come Giorgio Lupano, Francesco Bonomo e la bellissima Rocío Muñoz Morales.
La campagna di rinnovo abbonamenti parte domani (2 ottobre) fino a mercoledì 23 ottobre. La campagna nuovi abbonamenti vaa da giovedì 24 ottobre a giovedì 31 ottobre.
Per informazioni sui prezzi ufficio cultura (via di Mezzo 45 Barga), telefonando ai numeri 0583.724791/0583.724728 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle 15 alle 17 o cultura@comunedibarga.it.

 

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