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I colori dell’Appennino in scena all’Alfieri

I valori dell’Appennino tosco-emiliano diventano uno spettacolo: si intitola La via dei colori e andrà in scena mercoledì (20 febbraio) alle 11,15 al teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnan. È questa una delle iniziative didattiche – e non solo – promosse dall’Unione dei Comuni nell’ambito del progetto ParcoAppennino nel mondo, diventato riserva Man and biosphere Unesco. 

Questo riconoscimento, acquisito nel 2015 dal parco nazionale di cui ne è gestore per un vasto territorio che dalla Garfagnana passando per la Lunigiana arriva fino ai comuni di pianura dell’Emilia Romagna, oltre a rappresentare un grande risultato e una straordinaria opportunità per tutti gli operatori e gli abitanti, costituisce un punto di partenza per tradursi in concreti effetti sulla vita reale del territorio e un eccezionale strumento per la tutela ambientale e per la valorizzazione economica del territorio. La via dei colori è un progetto teatrale realizzato dalla compagnia locale Via Lattea che dal 2015 ha portato in scena due grandi produzioni e numerosi altri spettacoli, collaborando con partner artistici e istituzioni di grande prestigio. Si tratta di uno spettacolo in atto unico della durata di un’ora, con Michela Innocenti e Daniele Corsetti, sceneggiato e diretto da Erik Franchi con le proiezioni di Nicola Rossi, che va a dare sostanza all’idea che muove la compagnia fin dall’inizio cioè quella di creare bellezza nella bellezza, fare arte in Garfagnana, in questo caso nella riserva di biosfera Unesco.
La figura centrale sarà Pietro da Talada, il pittore quattrocentesco che seppe unire in una pennellata i diversi versanti dell’Appennino. Sulle sue tracce si metterà una ragazza americana, figlia di un emigrato degli anni ’60, che proprio tra questi monti troverà la straordinaria occasione di trasformare la sua passione in un lavoro. Sul palco si uniranno così tre fili preziosi: l’attenzione per il turismo di ritorno alle radici, importante direttrice di sviluppo per il territorio della Garfagnana, la sfida presente e difficile di dare un futuro ad aree delicate come le riserve Mab e lo splendore artistico dei dipinti di Pietro, conosciuto anche come il maestro di Borsigliana.
“Proprio alla riserva nella sua interezza sarà dedicato lo spettacolo, il primo in assoluto rivolto a questa tematica che speriamo raggiunga in modo diretto e attuale soprattutto i giovani, i futuri eredi del nostro territorio – afferma il vicepresidente del parco nazionale Pier Romano Mariani – La riserva Man and Biosphere si propone di orientare, stimolare e mettere a sistema interventi e strategie per uno sviluppo dell’innovazione e della sostenibilità, oggi enunciate e perseguite, ma con difficoltà ad essere attuate da buona parte delle realtà amministrative, imprenditoriali e sociali presenti sul territorio. L’obiettivo è preservare un equilibrio territoriale attualmente minacciato dalla progressiva e parziale perdita delle risorse umane e dall’abbandono della conduzione rurale, oltre che dai cambiamenti climatici e culturali, ai quali le attuali politiche di tutela riescono a rispondere solo per specifici settori”. Lo spettacolo, a cui parteciperanno le classi dell’Isi Garfagnana che stanno sviluppando un percorso su questo tema, sarà a ingresso libero. L’appuntamento si rinnova giovedì (28 febbraio) in Emilia Romagna al teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti.

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