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A Palazzo Ducale la tragedia dell’Arandora Star

Lunedì (19 novembre) alle 16 nella sala Tobino di palazzo Ducale, nell’ambito delle attività culturali organizzate dall’Unidel di Lucca, il direttore della Fondazione Paolo Cresci, Piero Biagioni terrà una conferenza dal titolo Arandora Star – la tragedia dimenticata. Barga pagò un alto tributo a questa tragedia: 12, forse 13 uomini di questa città e altri ancora provenienti dai paesi della provincia di Lucca da cui erano emigrati, persero la vita.

Tutto cadde nell’oblio, solo oltre 10 anni la Fondazione Paolo Cresci con il determinante contributo della storica Serena Balestracci, dette vita a un progetto che portò a intervistare gli ultimi sopravvissuti, i testimoni, i parenti delle vittime, ricercare documenti, organizzare eventi in Italia e in Gran Bretagna e che ha prodotto un libro e, in collaborazione con l’emittente Noi TV, un docu-film, per non dimenticare questa tragedia.
L’incontro sarà un’occasione importante per parlare dell’emigrazione italiana in Gran Bretagna che ha avuto inizio nella seconda metà dell’Ottocento quando molti cercarono fortuna nell’Inghilterra vittoriana ricca di prospettive di sviluppo economico. Emigrarono in Inghilterra artigiani, commercianti e addetti ai servizi. Dalla Valle del Serchio e da Barga in particolare molti si impiegarono della ristorazione e soprattutto nel settore dei fish and chips e dei bar inserendo bene nel tessuto produttivo e sociale di quella nazione. Tutto mutò il 10 giugno 1940 quando Mussolini, dichiarò la guerra alla Gran Bretagna. Gli italiani nel Regno Unito, anche quelli residenti da generazioni in quel paese o gli antifascisti lì rifugiati, diventarono improvvisamente enemy alien nemici stranieri. Iniziò l’arresto degli italiani maschi fra i 16 e i 70 anni; prelevati dalle proprie case, ignari e spaventati cittadini. Molti dei prigionieri furono portati prima in vecchi complessi industriali dismessi, poi relegati sull’isola di Man; circa un migliaio, provenienti prevalentemente dalla Scozia, trasferiti a Liverpool per essere imbarcati verso un campo di prigionia in Canada, a quei tempi colonia inglese. Il 1 luglio attraccò al porto di Liverpool l’Arandora Star una nave da crociera riadattata per il trasporto di prigionieri. Su cui furono imbarcati 1673 uomini, 86 prigionieri di guerra tedeschi 479, ebrei tedeschi, 734 italiani, oltre 174 membri dell’equipaggio e 200 soldati. La nave salpò nel pomeriggio dello stesso giorno, facendo rotta verso il Canada. Alle 1,30 del 2 luglio fu intercettata da un U 47 tedesco che credendola una nave da guerra la colpì con un siluro. Trenta minuti dopo la nave affondava trascinando negli abissi 446 italiani, 146 tedeschi ed austriaci, 58 membri dell’equipaggio, 95 militari. Un totale di 745 persone.

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