‘No piro’, associazioni: “Siamo maggioranza”

Grande partecipazione alla manifestazione per dire no al pirogassificatore Kme organizzata dal movimento La Libellula. Al corteo di oggi (13 ottobre) hanno preso parte numerose associazioni: Zero Waste, Associazione gambo rosso di Fosciandora, Associazione Buffardello team di Gallicano, Associazione castanicoltori della Garfagnana, Consorzio Garfagnana produce, Associazione medici per l’ambiente, Medicina democratica onlus, Comitato per i diritti del cittadino, Comitato per l’attuazione della Costituzione, Comitato ambiente Valle del Serchio, Osservatorio sanità Valle del Serchio, Lucca Ti Voglio Bene, pagina Facebbok no al piro a Fornaci, Club alpino italiano, Osservatorio sanità della Valle del Serchio, Comunità del cibo e dell’agrobiodiversità della Garfagnana, Api Garfagnana, Cia agricoltori, Coldiretti.

Ad aprire i battenti è stato Francesco Bertoncini del movimento La Libellula: “Grazie a tutti per la numerosa partecipazione, inaspettata direi. Ieri l’ad di Kme ha detto che la maggioranza della popolazione locale è favorevole al loro progetto e che c’è una minoranza che cerca visibilità. La risposta l’avete data voi oggi (ndr rivolgendosi alla folla): siamo maggioranza, non minoranza. La risposta gli arriverà anche attraverso le migliaia di firme che stiamo raccogliendo in tutta la Valle. Ne avremo fatto tutti ben volentieri a meno della ricerca della visibilità sinceramente, avremo preferito dedicare più tempo alle nostre famiglie ed alle nostre vite, no a combattere questa battaglia. Una battaglia che combattiamo con le nostre poche risorse, con i soldi che ci tiriamo fuori di tasca nostra. Le ragioni del no sono tante: vogliono costruire un inceneritore a tutti gli effetti, che produce inquinanti letali alla nostra salute. Lo smaltimento dei rifiuti deve avvenire in altra maniera, non con l’inceneritore che trasformano l’aria in discarica. Ci mettiamo di fianco ai lavoratori, chiedendo un tavolo tecnico per trovare soluzioni e alternative vere. Alla produzione del rame non vogliamo vedere affiancato un inceneritore dei rifiuti: la Valle dice di no. Siamo tutti lavoratori che teniamo a lavoro e salute: uniamoci tutti insieme per il bene del territorio”.
Rossano Ercolini di Zero Waste ribadisce la necessità di trovare una soluzione alternativa al pirogassificatore: “Ci ritroviamo periodicamente purtroppo, ma accresciamo la nostra positività. Se le comunità percepiscono che possono fare la differenza, non c’è partita: vinciamo. Oggi probabilmente un cittadino su due della Valle è venuto qui, la comunità adesso deve essere presa in giusta considerazione. Pinassi ha detto che il pirogassificatore migliorerà la qualità ambientale della Valle: una cosa assurda. È un anno e mezzo che discutiamo del progetto, che non è ancora stato presentato: non c’è chiarezza. Ci sono le alternative al pirogassificatore. Chiediamo un tavolo tecnico con l’azienda, serve un processo di efficientizzazione energetica come chiede l’Unione Europea. Chiudete il percorso pirogassificatore, cestinatelo e apriamo un confronto a 360 gradi: noi ci siamo, siamo disponibili. Il nostro è un no forte al pirogassificatore, ma sì ai lavoratori e alla Valle. È stupido dire che il pirogassificatore migliorerà la salute della Valle, che è già preoccupante. Prima valutiamo attentamente stato di salute, poi con i cervelli migliori troviamo una soluzione. La Valle merita di più: i pirogassificatori non esistano da nessuna parte, non c’è un modello industriale. Vogliamo chiarezza e discutere sul futuro del territorio. Un grazie speciale ai bambini che hanno partecipato, guardiamo il mondo con i loro occhi”.
Anche Andrea Elmi e Francesca Buonagurelli di Coldiretti ribadiscono il no: “Le ragioni del no sono tante: non abbiamo mai visto inceneritore in mezzo al paese, ai muri delle case. Il pirogassificatore oltretutto sorgerebbe in mezzo a due parchi naturali, in una Valle che si sta affacciando al turismo. L’agricoltura e il turismo potranno dare lavoro ai nostri figli, non il pirogassificatore. Tutta la Toscana deve far leva sul no, sarebbe un danno per tutta la regione. Ci sono 573 aziende agricole in Garfagnana, con circa 5mila occupati. Gli allevatori sono oltre 700. Numeri importanti, noi diamo voce a loro: l’agricoltura è importante per la Valle, tuteliamo il nostro ambiente”.
Marco Santi Guerrieri, presidente dell’associazione Lucca Ti Voglio Bene, conferma il no a prescindere alla realizzazione del pirogassificatore di Fornaci. “Non siamo assolutamente contrari come associazione alla modernizzazione degli impianti ma: la totale esclusione della popolazione a dibattere sulla reale valutazione dei reali rischi ambientali che potrebbero scaturire dall’ impianto di pirogassificazione di Fornaci la dice lunga sulla tracotanza degli imponenti interessi aziendali di Kme e di alcuni amministratori locali. E’ anacronistico, infatti, che un impresa privata, una delle principali fonti di inquinamento della valle, oggi con un colpo di spugna ,facendosi scudo dei dipendenti , cancelli i trascorsi, dichiarandosi paladina di un ‘drastico miglioramento dell’ impatto ambientale’. Il particellato fine Pm10 rilevati nell’area di Barga risulta essere il peggiore dell’intera provincia assieme a Lucca e Viareggio e nonostante ciò si continua a far finta che la qualità dell’aria della Media valle possa migliorare unicamente continuando ad inquinarla. Qualcosa non torna”.

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