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A Castelnuovo il libro sul ’68 di Olivo Ghilarducci

Sabato (22 luglio) alle 18 nella Sala Suffredini a Castelnuovo Garfagnana, doppia occasione per una riflessione condivisa sul ’68, stagione di cui quest’anno si celebra il 50esimo anniversario, ma che è percepita da tutti come un ever green lontano da ogni spirito commemorativo e invece ancora vivissimo nell’immaginario collettivo: nella significativa cornice della bella mostra che inaugurerà domani (20 luglio) organizzata dal Circolo Fotocine Garfagnana per la rassegna Garfagnana Fotografia (Un’Italia dimenticata ragioni e idealità del ’68 di Uliano Lukacs) si terrà la presentazione del romanzo di Olivo Ghilarducci, Le braccia al collo. Amore e politica nel ’68.

Promossa dall’associazione Amici del Liceo, dall’Unione dei Comuni della Garfagnana, dal Comune di Castelnuovo, la presentazione, dopo i saluti del sindaco Tagliasacchi e delpPresidente dell’Unione Poli, sarà tenuta dall’onorevole Raffaella Mariani che insieme a Pietro Paolo Angelini colloquierà con l’autore sui temi di questo libro. Non un libro politico, ma certamente ricco di politica, di idee e soprattutto di desideri, sogni, ambizioni e sentimenti del giovane Franco, universitario lucchese che studia a Roma dove incontra la contestazione, le istanze di cambiamento e la tenacia di un movimento che vuole cambiare la società, discutendola alla base, per far emergere idee e morali nuove. Uno spaccato di vita che Franco condivide con tutta una generazione che in quegli anni ha dato un grande impulso di rinnovamento alla società: politica quindi sentita come impegno irruento a cambiare il paese, ma che lascia spazio anche al sentimento, anche questo vissuto con intensità nuova e consapevole; amore che intende costruire e condividere ideali e aspirazioni. Un percorso di studi compiuto presso l’Università di Roma (i capitoli si snodano, quasi una sequenza di racconti dal Treno per Roma, con cui si apre il romanzo, alla Laurea che lo conclude) entro le cui coordinate la storia di Franco e Giuliana, gli amici di stanza, gli amori occasionali, l’impegno degli esami, la famiglia, la contestazione e l’impegno politico, sono illuminati e resi unici dalla forza di quel grande movimento che nel ’68 ha impresso carattere e unicità alla società intera.
Olivo Ghilarducci, classe 1944, è un docente universitario, demografo, autore di numerose pubblicazioni di carattere statistico ed economico, cofondatore di Lucense di cui è stato presidente. Molto attivo in politica come amministratore, è stato sindaco di Capannori, assessore provinciale, consigliere regionale.

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