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Marcucci e Baccelli dopo ko: preoccupati per territorio

Il voto per le elezioni legislative apre, inevitabilmente, una fase di riflessione all’interno del Pd, a Lucca e in provincia. Sono gli stessi candidati, Andrea Marcucci, riconfermato al Senato ma sconfitto nel collegio uninominale dallo sfidante del centrodestra Massimo Mallegni, e il consigliere regionale Stefano Baccelli che invece ha perso la sfida all’uninominale della Camera contro Riccardo Zucconi (Fdi) a suggerirlo dopo il crollo uscito dalle urne. Al quartier generale del Pd territoriale, accolti dal segretario Mario Puppa e da quello della Versilia Riccardo Brocchini, Andrea Marcucci e Stefano Baccelli alternano sorrisi a preoccupate analisi del voto, con particolare riferimento ai tanti interventi previsti nei prossimi anni a Lucca, fra cui il nuovo ponte sul Serchio e gli assi viari, che adesso secondo i due candidati dem ora che è cambiato il vento rischiano di saltare.

Volti stanchi ma allo stesso tempo distesi, dopo una campagna elettorale breve ma intensa ed una sconfitta che non era certo attesa in questi termini. I candidati dem ammettono la sconfitta e fanno anche una severa autocritica. Allo stesso tempo, Marcucci e Baccelli hanno volto fugare subito ogni possibile dubbio, dichiarandosi contrari ad accordi di governo con Lega o Movimento 5 Stelle. Nei prossimi 5 anni il Pd sarà all’opposizione. Sul Comune di Lucca e le prossime amministrative nessun effetto diretto, sostengono, perché “da qui ripartiamo”, “convinti” del buon operato delle amministrazioni locali.
L’incontro è stato aperto da Mario Puppa che, al netto dei dati dello spoglio che fanno parlare di débacle anche a Lucca, non ha rinnegato la scelta dei candidati e il percorso fatto in campagna elettorale: “Non ce l’aspettavamo, per noi è una sconfitta vera e propria – ha detto Puppa -. Pensavamo che questo sistema elettorale ci avrebbe permesso di valorizzare le nostre migliori figure e siamo convinti tutt’ora della bontà della scelta fatta con Baccelli e Marcucci. Il risultato non ci dà ragione: l’attenzione degli elettori, piuttosto che sui candidati dei collegi, si è concentrata sulle promesse spot dei partiti. La nostra amarezza è tanta perché pensavamo che i cittadini avrebbero capito l’importanza di avere dei rappresentanti del territorio di livello. Ringraziamo comunque amministratori, sindaci e militanti che hanno fatto campagna elettorale sul territorio con grande entusiasmo e partecipazione. Da qui dobbiamo ripartire”. 
“La scelta di Baccelli e Marcucci è stata unanime – ha aggiunto Brocchini – e tutt’ora rivendichiamo la bontà di questa scelta: non è perché il risultato ci è avverso che rinneghiamo il percorso fatto. Baccelli e Marcucci sono persone serie e valide. Sono prevalse altre dinamiche”. Nessun commento da parte dei vertici del partito sugli eventuali rapporti di forza che andranno a formarsi con il nuovo governo. Solo una riflessione sull’amministrazione Tambellini che, secondo i dem, uscirebbe semmai rafforzata da queste elezioni: in un clima avverso infatti, la giunta Tambellini è stata premiata vincendo, seppur di poco. Un dato che, alla luce del risultato odierno, suggeriscono dal Pd, deve essere visto con altri occhi.
Spietata l’analisi del candidato Stefano Baccelli, che non ha nascosto la sua delusione e la sua amarezza: “All’inizio di questa campagna elettorale, dissi che avremmo avuto una chance solo se saremmo riusciti ad impostare la campagna elettorale sul confronto tra i candidati nei collegi. Non ci siamo riusciti. Mettiamo la faccia su un’evidente e clamorosa sconfitta. I cittadini si sono espressi con un voto di protesta molto severo nei nostri confronti”. L’ex presidente della Provincia, tra le altre cose, è particolarmente amareggiato per il risultato di Santa Maria a Colle dove, nonostante i 23 milioni di euro portati dalla sua amministrazione per rinforzare gli argini, Baccelli è arrivato terzo, dietro Piero Landi (definito un “non candidato”) e Riccardo Zucconi. Lì dove trascorse l’intera notte del Natale 2009 quando il Serchio ruppe l’argine, ha ricordato il consigliere regionale del Pd: “Confesso che quando l’ho saputo questa notte ci ho pianto”.
Entrambi i candidati hanno poi escluso la possibilità che il Pd possa far parte di un governo di larghe intese: “Non si parli di larghe intese, i cittadini ci hanno mandato all’opposizione. Come amministratore locale, sono preoccupato per la sorte degli assi viari e del ponte sul Serchio. I sondaggi in lucchesia dicevano che una delle prima esigenze era la viabilità ed ha vinto un partito che dirà no a queste opere. Giacomo Giannarelli (consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, ndr) ha votato contro queste due opere in Consiglio regionale, definendole inutili. Uno dei miei impegni nelle prossime settimane sarà quello di difendere questi progetti”.
“Noi che amiamo la democrazia, riteniamo che gli elettori abbiano sempre ragione. L’esito del voto è molto chiaro e merita il nostro rispetto. In bocca al lupo a Mallegni e Zucconi – commenta Andrea Marcucci che si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe -. Dal mio punto di vista, questi due candidati sono stati più bravi di noi a mettersi sulla stessa linea d’onda degli elettori. Al nord ha vinto la paura per gli immigrati, al sud la possibilità di avere un reddito senza lavorare. Spero che queste misure diventino realtà e che i conti dello stato reggano”. 
“I 5 anni che io reputavo di buon governo – ha aggiunto Marcucci – sono stati giudicati negativamente dagli elettori. Si dà mandato alla coalizione di centro destra e al Movimento 5 Stelle di formare un governo all’altezza delle aspettative. L’Italia ha bisgono di essere governata e queste forze se ne devono assumere la responsabilità. Auguro ai nostri territori di riuscire ad ottenere con questa rappresentanza parlamentare gli stessi risultati che abbiamo ottenuto io e Raffaella Mariani in questi anni. Condivido le preoccupazioni di Stefano: per fortuna abbiamo affrettato i tempi ed abbiamo messo in sicurezza molti provvedimenti”. Il riconfermato senatore ha poi lanciato una sferzata ai suoi avversari: “Dato che dicevano che sugli assi viari e sul ponte sul Serchio mentivamo – ha detto Marcucci – mi auguro che adesso Mallegni e Zucconi vadano al Cipe a verificare se effettivamente sono stati firmati i piani e che si battano per portarli a conclusione”. 
Dopo questa prima analisi, è già tempo di ripartire: infatti, tra meno di un anno c’è già una nuova scadenza elettorale importante con le elezioni amministrative: “Guardiamo a questo appuntamento con fiducia – ha detto in conclusione il segretario Puppa -. In provincia, sono moltissimi i comuni
amministrati da noi. Non credo che queste elezioni avranno ripercussioni sul voto amministrativo. Speriamo che gli elettori premieranno il lavoro che abbiamo portato avanti in questi anni”.

Luca Dal Poggetto

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