Palp a Marcucci: “Lavoro non è merce di scambio”

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Fondi alla Kedrion, Potere al Popolo torna all’attacco del senatore Andrea Marcucci rilanciando l’accusa di “conflitto d’interesse”, perché l’azienda è di proprietà della famiglia. Palp non ha gradito la replica del candidato dem al Senato che si è detto “orgoglioso di una azienda che assume”. “Per il liberale e liberista Marcucci, braccio destro di Renzi – attacca Palp -, è dunque normale che, nel libero mercato che celebra in ogni occasione, lo Stato regali vagonate di denaro pubblico ad un’azienda privata, che agisce in regime di monopolio e che, casualmente è di proprietà della sua famiglia. Fondi che, in questo modo, vengono dirottati da altre destinazioni, magari al lavoro giovanile o al potenziamento di servizi pubblici, come ad esempio la sanità e la scuola, devastati dalle politiche liberiste attuate dai governi Renzi e Gentiloni, sostenuti dal senatore monopolista”.

“La faccia tosta di Marcucci – prosegue Palp – è il simbolo dell’arroganza di certi potentati politici, abituati a non farsi scrupoli. Vogliamo ricordare al senatore che il lavoro, come stabilisce la Costituzione, è un diritto, non una merce di scambio o qualcosa da donare gentilmente dopo averla creata con soldi pubblici. E’ il nostro lavoro a creare ricchezza nelle tasche dei milionari, e non viceversa”.

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