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Rocche, inaugurata nuova sala del museo foto

Si è aperta al pubblico oggi (9 dicembre) la sala 2 del museo multimediale delle rocche e fortificazioni della Valle del Serchio, allestita nei locali della Volta dei Menchi nel centro storico di Barga. Ad aprire l’inaugurazione sono stati il sindaco di Barga Marco Bonini, l’onorevole Raffaella Mariani e il presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Serchio Andrea Bonfanti.

La sala è dedicata alle Pievi e alle chiese della Garfagnana e della Media Valle del Serchio. La selezione delle 10 chiese è stata compiuta sulla base dell’effettiva fruibilità e di un’integrità non eccessivamente compromessa dai rimaneggiamenti avvenuti in seguito a eventi calamitosi, sismici o bellici. Per tutte queste caratteristiche sono state prese in considerazione la Pieve di Santa Maria a Loppia, la chiesa di Santa Maria Assunta a Borsigliana, la Pieve vecchia dei Santi Quirico e Giulitta a Casabasciana, San Jacopo a Gallicano, le Pievi di Santa Maria Assunta e San Martino in Greppo a Diecimo, la chiesa di San Biagio al Poggio, la chiesa di San Cassiano di Controne, la Pieve di San Lorenzo Martire nell’omonimo paese, le chiese di San Martino a Coreglia e di San Michele a Castiglione Garfagnana. Una pagina specifica è infine dedicata al Duomo di Barga che dall’Arringo, vigila e incombe sul museo.
Meno imponenti dei castelli, ma con un ruolo importante nel tessuto sociale e nell’economia del territorio, le pievi e le chiese della Valle del Serchio, sono fiorite in prevalenza tra il sesto e il tredicesimo secolo per emanazione diretta del potere ecclesiastico. Centri non solo spirituali, alcune sono nate in seguito al riordino del vescovo lucchese Frediano (sesto secolo), altre per volontà della Contessa Matilde di Canossa (undicesimoe dodicesimo secolo), altre ancora in sostituzione di chiese precedenti.
Nel tempo, quasi tutte hanno avuto interventi e modifiche: possono essere passate da una a tre navate, o hanno arricchito le proprie facciate di ornamenti, come pure gli interni. Hanno potuto subire un cambio di orientamento e di ingresso, o sono state promosse di livello trasformandosi, come a Barga, da chiesa castellana in Duomo. Ancora oggi le possiamo ammirare fare capolino tra i sassi delle alture o il verde dei boschi, così come le possiamo incontrare annesse ai borghi, e vederle dominare, con il proprio austero profilo, ampie zone di Valle.
Tutte sono state filmate e raccontate in esclusiva per il museo multimediale. Anche per la seconda sala come per la successiva,che verrà aperta in primavera e che racconta la vita di 4 personaggi illustri che hanno avuto un ruolo nel sistema. 
Il gruppo di ricerca universitario ha ideato e curato un allestimento che contempla, un viaggio per immagini nelle principali pievi e chiese del territorio, corredato da testi e concepito per una visita attiva, attraverso la possibilità di interagire attraverso uno schermo interattivo come già sperimentato nella prima sala.

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