Cri e Misericordia nel centro di sanità solidale

La Croce Rossa italiana (comitato di Lucca) e la Misericordia di Borgo a Mozzano entrano nel Centro di sanità solidale (al fianco dell’associazione Amici del cuore), sottoscrivendo quote del capitale sociale. E’ la notizia diffusa oggi (10 ottobre) alla sede di via dei Pubblici Macelli, da parte del presidente dell’associazione Amici del cuore Raffaele Faillace, insieme al presidente del comitato lucchese della Croce Rossa, Enzo Fasano ed al governatore della Misericordia di Borgo a Mozzano, Gabriele Brunini. Con loro, anche il dottor Gabriele Ferro (socio degli Amici) ed il dottor Leonardo Odoguardi (fondatore dell’associazione). Si profila, dunque, un nuova e corposa sinergia per far crescere l’offerta sanitaria gratuita e solidale per un Centro – aperto nel marzo 2015 – che eroga circa 2400 prestazioni low cost all’anno, cui devono essere aggiunte le centinaia a titolo completamente gratuito per i soggetti maggiormente indigenti.

“Abbiamo già circa 600 soci, 24 diverse specialità mediche ed una cinquantina di dottori, molti dei quali ex primari – spiega Faillace in apertura – ma con questa collaborazione il nostro spettro di attività, già ampio e variegato, si amplia notevolmente. Qua operano grandi professionisti e, voglio evidenziarlo, si utilizzano macchinari all’avanguardia. L’ingresso di Croce Rossa e Misericordia, enti no profit in linea con la nostra mission, apre nuovi importanti sbocchi”. Nei prossimi mesi, viene rivelato, si coltiva l’ambizione di aprire ambulatori dedicati alle malattie rare, alla genetica medica ed alla pediatria, ma non soltanto. Ieri, intanto, è stato predisposto un ambulatorio oculistico nuovo di zecca.
La mission, si diceva, è cristallina: aiutare le persone in difficoltà economica, erogando prestazioni gratuite (come nel caso del progetto Noi ci siamo – San Martino per i meno abbienti) ed altre a prezzi molto contenuti per chi può permettersi di pagare. “Ieri – confessa ancora Faillace – ho illustrato le nostre idee in Regione: il prossimo passo che vorremmo compiere è quello di essere convenzionati con l’azienda sanitaria”. Muovendosi in una logica di sussidiarietà orizzontale, il Centro deflaziona il carico di paziente che incombe sulla sanità pubblica ed azzera le liste d’attesa: “Da noi – ricorda Ferro – per un esame si attendono al massimo due o tre giorni. Qua non c’è lo scopo di produrre utili: quelli che realizziamo sono reinvestiti nei macchinari. Di recente, abbiamo preso parte anche ad un progetto del Banco farmaceutico, per regalare medicinali ai meno abbienti”.
La sinergia, proposta circa un anno fa ai due grandi enti no profit, ha incontrato subito la convinta adesione di Fasano: “Abbiamo abbracciato subito la proposta – osserva – perché aderisce completamente alla nostra mission. Purtroppo il numero di persone costretto a non curarsi per mancanza di risorse, oggi, è in costante aumento”.
Brunini, dal canto suo, ricorda di “aver sempre apprezzato l’impegno del Centro” e che “l’opportunità di aprire realtà simili anche in Mediavalle, avvalendosi di specialisti del settore, potenzierà la struttura già esistente”.
Il Centro nacque da un’intuizione di Odoguardi: “Circa 30 fa – il suo aneddoto – rimasi molto colpito quando, a Nizza, trovai un ospedale interamente composto da medici volontari. Oggi noi cerchiamo di proporre un modello simile: siamo sempre aperti all’adesione di nuovi soci e ricordiamo che tutto quello che fa parte di questa struttura appartiene alla collettività”. Sottoscrivendo una quota associativa annuale modesta, è possibile così avere voce in capitolo sulle scelte del Centro e, particolare non secondario, ottenere visite specialistiche a prezzi ulteriormente ribassati. Un discorso aperto anche ad altri professionisti: “Qua – conclude il fondatore – le prestazioni low cost vengono fatturate dalla segreteria, in totale trasparenza: basta accettare poche, semplici regole. Non siamo un centro che vive sul ripiego: di recente abbiamo acquistato nuovi macchinari all’avanguardia (in primis, un ecografo) e qui operano grandi professionisti. L’unico cruccio? Siamo cresciuti enormemente con il passaparola, ma per aiutare ancora di più chi ha bisogno dobbiamo arrivare davvero a tutti”.
Il Centro di Sanità solidale ha esteso negli anni la sua attività dal campo cardiologico fino ad arrivare a uno spettro di ben 24 diverse specialità sanitarie: allergologia e immunologia clinica, angiologia, cardiochirurgia ambulatoriale, cardiologia, dermatologia, ecografia, medicina complementare, medicina del lavoro e sicurezza degli ambienti di lavoro, medicina fisica e riabilitativa, medicina interna, neurologia, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatria, pneumologia, podologia, psichiatria, psicologia, reumatologia, agopuntura, scienze dell’alimentazione e dietetica, mentre saranno prossimamente attivate ginecologia, oculistica, omeopatia e fitoterapia. Il Centro è inoltre dotato di un punto prelievo analisi. Lo scopo è realizzare le sue finalità solidaristiche, svolgendo attività gratuite e low-cost per i soci dell’associazione e la popolazione, con particolare riferimento a quella in condizioni di disagio sociale ed economico.

Paolo Lazzari

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