A Castelnuovo il libro ‘Zone di guerra’

A distanza di settantatre anni dalla rappresaglia fascista di Castelnuovo, sabato (23 settembre) nella Saletta Suffredini dalle 17, verrà presentato un libro curato da Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino dal titolo Zone di guerra geografie di sangue
L’incontro, organizzato dal comune di Castelnuovo in collaborazione con l’Anpi e con l’Istituto storico della resistenza e dell’età contemporanea in provincia di Lucca, vedrà la partecipazione oltre che di Fulvetti e del sindaco Andrea Tagliasacchi, anche di Nicola Barbato e di Carlo Giuntoli.

Proprio Giuntoli ricorderà la strage di quel 23 settembre 1944, quando gli uomini della Brigata nera, dopo un attentato partigiano in cui rimasero ferite alcune persone, uccisero tre giovani che stavano vendemmiando nei pressi del convento dei cappuccini, un partigiano e altri quattro giovani che stavano costruendo un rifugio per ripararsi dai bombardamenti aerei che in quei giorni cominciavano a diventare molto frequenti. 
Un episodio di guerra ai civile che si inserisce in una scia di sangue che, in quel periodo, coprì tutta l’Italia sotto occupazione nazista e fascista. Infatti, il libro curato da Fulvetti fornisce una mappa e una chiave di lettura delle stragi che ci furono nel nostro paese tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945. Vicende note, come quelle di Monte Sole e Sant’Anna di Stazzema, ma anche altre meno conosciute dal grande pubblico, come per l’appunto, la rappresaglia avvenuta a Castelnuovo.

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