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BargaInJazz, corteo in musica per le vie del borgo

Domani (20 agosto) il caratteristico centro storico di Barga prenderà vita grazie a decine di strumentisti e cantanti che si alterneranno nelle varie piazze, ognuno con il suo gruppo, ognuno con la sua musica ed il suo linguaggio; sempre diversi, ma uniti dal filo rosso della ricca tradizione del jazz. Da Porta Reale, l’ingresso principale del castello, parte infatti alle 17 BargaINJazz: il tradizionale e festoso appuntamento che da anni accompagna con enorme successo il festival vero e proprio. Novità di quest’anno è la presenza di alcune importanti realtà didattiche come la Siena Jazz University ed i conservatori di Adria e Rovigo, con lo scopo di avvicinare un maggior numero di ragazzi alla pratica del jazz. Obiettivo che lo stesso BargaINJazz ha saputo perseguire in tutti questi anni, coinvolgendo decine di giovani (e meno giovani) al di fuori della schiera degli appassionati del genere.

Il percorso inizia da Porta Reale con il Mountain Side Quartet di Nino Pellegrini, contrabbassista livornese e presenza costante a Barga con molteplici formazioni. In questa occasione si presenta in quartetto con altre vecchie conoscencenze del festival: Renzo Cristiano Telloli al sax alto, Andrea Garibaldi al pianoforte e Vladimiro Carboni alla batteria.
Si prosegue poi i giovani, cominciando in piazza Santissima Annunziata con la prima delle due formazioni provenienti dai corsi di Siena Jazz University: Giulio Ottanelli (sax alto), Emanuele Guadagno (chitarra), Marco Benedetti (contrabbasso) e Simone Brilli (batteria). Nel vicolo del Sole, poco prima della piazza del Teatro, spazio ad un duo di allievi dei corsi di Jazz del conservatorio Antonio Buzzola di Adria: i chitarristi Aurelio Doria e Alvise Lachin.
In piazza Angelio, l’altro gruppo della Siena Jazz University: Jacopo Fagioli (tromba), Francesco Panconesi (sax tenore), Luca Sguera (pianoforte), Alessandro Mazzieri (basso) e Mattia Galeotti (batteria).
La linea verde si chiude in piazza Salvo Salvi (piazza del Comune) con il Danilo Cubuzio Quartet, formato da allievi dei corsi di jazz del conservatorio Francesco Venezze di Rovigo: Danilo Cubuzio (pianoforte), Alberto Paggin (contrabbasso), Benedetto Frizziero (batteria) e Francesco Giustini (tromba). Nel chiostro del conservatorio S. Elisabetta, infine, Federica Gennai (voce, kalimba, elettronica) e Filippo Cosentino (chitarra, elettronica) presenteranno il loro progetto discografico Come Hell or High Water (Naked Tapes), con un repertorio quasi interamente composto dai due musicisti: voce, chitarra e strumenti elettronici, sonorità ed armonie tipiche del mediterraneo, atmosfere del jazz europeo e della musica contemporanea.
Al termine del percorso, il tradizionale momento di raccoglimento nel duomo di Barga (alle 18), quest’anno affidato alla voce di Martina Grossi ed al violoncello di Anselmo Pelliccioni, protagonisti del progetto La Follia: un suggestivo gioco di intrecci e rimandi portato avanti da due musicisti di primissimo piano, con la collaborazione in fase di scrittura di Bruno Tommaso, padre nobile del BargaJazz festival e autorità indiscussa nel campo della composizione e dell’arrangiamento jazz.
Ad accompagnare la fiumana di gente per le strade del castello, con le doverose soste per quattro chiacchiere in musica con il gruppo incontrato in ogni piazza, la Large Street Band da San Miniato: 13 elementi fra fiati e percussioni, grande impatto sonoro e coreografico, i ritmi coinvolgenti del jazz e del funky mischiati con l’energia di rock’n’roll, twist e boogie woogie, il tutto condito in salsa swing con una costante vena latina.
La giornata si chiuderà in piazzo del Teatro a partire dalle 21: jam session con gli interventi solisti dei musicisti presenti ed aperta a chiunque abbia con se uno strumento. La sezione ritmica è messa a disposizione e garantita dal Barga Jazz Club: Simone Venturi al pianoforte, Leonardo Gnesi al contrabbasso e Franco Mariani alla batteria.

Sempre in piazza del Teatro, durante il pomeriggio, l’Associazione Manidoro penserà ad intrattenere e far partecipare anche i più piccoli con il laboratorio “La torta aristogatta jazz”.

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