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Passerella Serchio, Lucca ‘chiama’ Borgo a Mozzano

La passerella fra il Piaggione e Valdottavo? Si può fare, ma manca lo stanziamento del Comune di Borgo a Mozzano, alla faccia del patto di confine siglato durante la campagna elettorale. Questo è quanto sembra emergere dall’assemblea pubblica che il Comune di Lucca ha avuto ieri con gli abitanti del Piaggione, alla presenza degli assessori lucchese Marchini e Bove.
Nell’assemblea, infatti, gli assessori hanno sottolineato che da tempo il Comune di Lucca ha accantonato 50mila euro per dare il proprio contributo, richiesto da Rfi, per risistemare il camminamento che, chiuso da oltre un anno, risulta particolarmente utile agli abitanti del Piaggione. “Essendo la struttura a metà servizio con Borgo a Mozzano – ha precisato l’assessore Gabriele Bove – questo intervento rientra nel patto di confine siglato dal sindaco Tambellini con il sindaco Andreuccetti e che adesso andremo a ratificare, in modo da dare finalmente una soluzione positiva, condivisa e utile per i cittadini dei due territori”.

“Marchini – aggiunge Giampiero Micheli, presidente del Ccn Paesi del Ponte – ha fatto vedere fisicamente la delibera 1745 del 28 ottobre 2011 che prevede 50mila euro già stanziati e vincolati alla zona del Piaggione, da parte dell’amministrazione nel 2011 per la nuova passerella. In campagna elettorale il sindaco Tambellini ed il sindaco di Borgo a Mozzano si sono dati la mano ed avevano promesso il loro impegno nel far costruire una nuova passerella, adesso dobbiamo vedere se sarà mantenuta la parola data”.
Scettico un residente, presente all’assemblea, che ricostruisce l’iter sui lavori per ripristinare la passerella: “Per quanto riguarda la passerella – dice  – ci chiediamo se non sia il caso di concludere questa lunga partita di ping-pong tra il Comune di Lucca e quello di Borgo a Mozzano. Ci chiediamo inoltre dove sia finito il patto di confine promesso da Tambellini e Andreuccetti nell’imminenza delle votazioni comunali. Lo stesso Tambellini in una riunione del 19 dicembre del lontano 2013 asseriva che era stato trovato l’accordo tra i due Comuni e che i lavori sarebbero imminentemente iniziati. A novembre 2016 l’assessore Danilo Cristofani del comune del Borgo, sosteneva che la passerella fosse per tre quarti del Comune di Lucca e per un quarto di quello del Borgo. Aggiungeva che a suo avviso le maggiori responsabilità fossero delle Ferrovie dello Stato che, pur avendo rifatto il ponte del treno, non erano minimamente intervenuti nel rifacimento della passerella. Nell’ottobre del 2007 affrontava già il problema l’allora presidente del consiglio provinciale Giovanni Gemignani che definiva la passerella come “una via di fuga fondamentale per i residenti, che necessitava di essere risistemata ed adeguata”. A gennaio 2015 Marchini sosteneva in un articolo online che la passerella era “alla frutta” e che la riqualificazione dell’opera non era stata inserita nel piano triennale. A corollario di tutte queste citazioni e buoni propositi, ieri sera Marchini ci ha comunicato che esiste dal 2011 un finanziamento di cinquantamila euro da parte del Comune di Lucca, ma se il Comune di Borgo a Mozzano non interverrà con la sua quota entro il 21 agosto, con molta probabilità la passerella verrà demolita”.
Stessa riunione, insomma, ma tre versioni diverse e un convitato di pietra, il Comune di Borgo a Mozzano che ora dovrà rispondere alle sollecitazioni di Comune di Lucca e residenti. Sarà la volta buona?

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