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Sicurezza, nuove telecamere in arrivo a Borgo a Mozzano

I Comuni dovranno affidare i lavori entro otto mesi, pena la revoca del finanziamento

Telecamere (e telecamere anche intelligenti, capaci di funzionare in rete) pronte ad essere presto installate in oltre quaranta comuni toscani, per la sicurezza dei cittadini.

La giunta regionale, su proposta dell’assessore Stefano Ciuoffo, ha deciso di sostenere, con 911821 euro, quarantadue progetti che in un bando del 2019 non avevano trovato risorse sufficienti per essere finanziati. Dei 139 progetti ammessi, solo i primi novantasette (e, in parte, il novantottesimo) avevano infatti ricevuto un contributo. Adesso lo avranno anche tutti gli altri: 42 progetti per 47 amministrazioni comunali coinvolte, visto che sono presenti un paio di unioni di Comuni. Il costo complessivo ammonta ad oltre 1 milione e 360 mila euro. I comuni cofinanzieranno acquisti ed opere, con risorse proprie, per un minimo del 30 per cento fino, in qualche caso, al 71 per cento. Il contributo della Regione oscilla tra 10mila e 38 mila euro.

I territori coinvolti sono Pratovecchio Stia, Licciana Nardi, Castelfranco di Sotto, Serravalle Pistoiese, Crespina Lorenzana, Castell’Azzara, Aulla, Foiano della Chiana, Pieve a Nievole, Pitigliano, Lucignano, Porcari, Lamporecchio, Pontremoli, Montecarlo, Monterchi, Sestino, Piombino, Follonica, Pescia, San Giovanni Valdarno, San Marcello Piteglio, Marliana, Fauglia, Pisa, San Vincenzo, Larciano, Tresana, Guardistallo, Caprese Michelangelo, Carrara, Signa, Pistoia, Prato, Reggello, San Giuliano Terme, Borgo a Mozzano, Grosseto, Capannori, Camaiore, Sansepolcro e Santa Maria a Monte.

I Comuni dovranno affidare i lavori entro otto mesi, pena la revoca del finanziamento. I risparmi che derivassero da eventuali ribassi d’asta potranno essere utilizzati per ulteriori investimenti. Tutti i progetti dovranno essere rendicontati entro il 31 dicembre 2022.

Dal 2015 la Regione aveva già investito diciannove milioni di euro per sostenere progetti sulla sicurezza urbana presentati dai Comuni. Di questi quasi sei milioni avevano riguardato le telecamere: duecentocinquanta le amministrazioni interessate, la quasi totalità.

“La sicurezza urbana – commenta l’assessore Ciuoffo – si compone di più interventi integrati fra loro. La ricetta per avere città e quartieri più sicuri passa anzitutto dalla loro rigenerazione, provando a ridurre ogni forma di disagio, ripensando gli spazi urbani e rinsaldando i legami di vicinato. Rafforzare i legami e le relazioni è il miglior viatico per dare nuova vita a tante aree, oggi degradate, delle nostre comunità. Infine vi è anche la videosorveglianza, che può funzionare da deterrente e allo stesso tempo rivelarsi uno strumento utile alle indagini delle forze dell’ordine”

Negli ultimi anni oltre un milione e ottocentomila euro è servito a finanziare 34 progetti di rivitalizzazione di quartieri ed aree difficili. Oltre nove milioni sono stati investiti su progetti di polizia di prossimità, che interessano quaranta comuni. La Regione ha poi sostenuto con oltre un milione e 300 mila euro, negli ultimi cinque anni, la formazione dei vigili urbani. Se si considerasse anche la riorganizzazione urbanistica di spicchi di città, ripensati per essere più accoglienti e dunque anche meno disagiati e percepiti come più sicuri, si dovrebbero aggiungere altri 44 milioni, che hanno interessato otto diversi progetti.

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