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Un milione di euro per il sostegno ai lavoratori dello spettacolo

La Regione emanerà un avviso pubblico per la concessione dei contributi, fino a un massimo di 3mila euro

Un milione di euro a sostegno dei lavoratori dello spettacolo. Il consiglio regionale della Toscana approva con voto unanime la legge che reca “misure di sostegno ai lavoratori autonomi dello spettacolo a seguito emergenza Covid-19”. Il provvedimento, di iniziativa dell’ufficio di presidenza, ha come obiettivo il sostegno dei lavoratori autonomi dello spettacolo, fortemente penalizzati dalla perdurante interruzione delle attività di  spettacolo, determinatasi a seguito della pandemia.

La legge, composta da 7 articoli, prevede interventi di sostegno una tantum anche a fronte di iniziative culturali per la valorizzazione dell’identità toscana. I beneficiari, che potranno ottenere contributi nel limite massimo di 3mila euro ciascuno, saranno individuati mediante un avviso pubblico, previa deliberazione di indirizzo dell’ufficio di presidenza dell’assemblea toscana, che dovrà individuare le tipologie dei beneficiari, le modalità per l’accesso al contributo, la quota e i criteri da adottare per individuare le premialità delle proposte. La proposta di legge prevede una copertura di un milione di euro, con affidamento dell’istruttoria delle domande di concessione di contributo a Sviluppo Toscana Spa, per un costo complessivo di 50mila euro.

Si tratta di “un passo importante, con un contributo ingente”, ha spiegato la presidente della commissione cultura, Cristina Giachi (Pd), che ha introdotto una serie di emendamenti: tra questi l’innalzamento da 2mila a 3mila euro il limite massimo di ciascun contributo ed elimina in codice Ateco come elemento di individuazione”. Riguardo ai contenuti della premialità, “all’idea di presentare una progettualità legata all’identità toscana, si è collegato il tema della creatività”.

“Si tratta davvero di un atto straordinario, ora dobbiamo prenderci l’impegno per fare in modo che il bando sia il più veloce possibile e non si arrivi fuori tempo massimo – ha detto il presidente del consiglio regionale, Antonio Mazzeo – È bello che questo sia avvenuto mentre si stanno riaprendo i musei”.

“Tutti gli operatori dello spettacolo stanno vivendo una situazione drammatica, non vedono la luce in fondo al tunnel – ha dichiarato Luciana Bartolini (Lega) – Fatta eccezione per i musei, tutto il resto rimane chiuso. Voteremo a favore di questa legge, ci piace anche che il contributo sia legato all’identità toscana”.

Pieno appoggio anche da Diego Petrucci (Fratelli d’Italia), che fa parte dell’ufficio di presidenza: “Vorrei definire questo atto un modello toscano. Il Consiglio non si è limitato a una politica di ristori a pioggia, pur sacrosanta e legittima nel caso di persone che non possono lavorare. C’è anche la richiesta di un contributo di creatività per rafforzare e tramandare l’identità toscana, che riserva patrimoni identitari in ogni piccolo borgo”.

“Voglio esprimere soddisfazione per il lavoro fatto in ufficio di presidenza – ha detto il vicepresidente Marco Casucci (Lega) – va rivendicato il risultato che ci ha permesso di reperire un milione e mezzo, somma poi suddivisa nei tre provvedimenti per l’erogazione di contributi a lavoratori dello spettacolo, maestri di sci e Pro loco”.

“Non era banale, né scontato – ha osservato Stefano Scaramelli (Italia viva), l’altro vicepresidente dell’assemblea toscana – Giusto ringraziare anche i presidenti delle commissioni nei quali i tre atti dell’ufficio di presidenza sono stati esaminati. Abbiamo voluto dare un segnale importante scegliendo tre settori, con contributi che abbiamo voluto non fossero erogati a pioggia”.

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