L'attacco
|Barga, Fdi denuncia la revoca dell’appalto del palazzetto dello sport: “L’ennesimo teatrino per scaricare le responsabilità”
Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione di Barga e sollecita le dimissioni della sindaca: “La cittadinanza attende da dieci anni”
In seguito agli ennesimi ritardi dei lavori del palazzetto dello sport a Barga. il coordinamento di Fratelli d’Italia attacca l’amministrazione e chiede le dimissioni della sindaca.
“Il coordinamento Fdl di Barga esprime sconcerto e delusione in seguito a quanto emerso dalla seduta di consiglio comunale in merito al palazzetto dello sport – si legge nel comunicato – Quanto accaduto ieri sera è stato l’ennesimo teatrino dell’amministrazione per cercare di scaricare le responsabilità; responsabilità che finiranno in un contenzioso giuridico con l’appaltatore dal risultato aleatorio e non scontato, pagato dai cittadini che, nel frattempo, dovranno accollarsi con le proprie tasse anche l’ennesimo mutuo per procedere ad un nuovo bando, ritardando ancora di più la conclusione dei lavori”.
“Mentre – prosegue la nota -. nei Comuni intorno a noi i lavori vengono conclusi e i palazzetti inaugurati, il comune di Barga procede ad una variazione di bilancio per coprire, con nuove spese, un nuovo appalto di un palazzetto che attende da dieci anni di essere completato. Come coordinamento riteniamo per di più irrituale che sia stato l’avvocato di parte del comune a dover informare l’opposizione e la cittadinanza che il contratto con l’appaltatore era stato risolto. Ci saremmo aspettati che fosse il sindaco in persona a darne notizia; invece il sindaco ha preso la parola dopo due ore di consiglio solo per dire che era dispiaciuta e che si sarebbe proceduto ad un altro bando. Questo comportamento costituisce, per noi, non solo mancanza di rispetto verso la cittadinanza, ma anche mancanza di coraggio e incapacità di prendersi le proprie responsabilità, e soprattutto dimostra l’inadeguatezza del sindaco nel padroneggiare la questione, nel seguire i lavori e nello stare dietro alla situazione per porvi rimedio prima che degenerasse”.
“Riteniamo assurdo che si sia dovuto chiamare un avvocato per sentirci dire cose che avrebbe dovuto dire un sindaco minimamente reso edotto dell’argomento – si legge ancora – Riteniamo inoltre una presa in giro, nei confronti dei cittadini e dell’opposizione, che si sia proceduto alla delibera di revoca dell’appalto proprio nel periodo intercorrente tra i due consigli sull’argomento. Questo comportamento, seppur ampiamente giustificato nei fatti, si configura quasi come un tardivo tentativo di mettere una toppa al problema. L’unica certezza è che ancora una volta non ci sono certezze”.
In conclusione: “Alla luce di tutto questo – conclude – esortiamo il sindaco a valutare di presentare le dimissioni, anche se siamo certi che così non avverrà, pertanto ci permettiamo di dare un invito: caro sindaco, questa volta, concluso l’affidamento, vada più spesso a verificare il cantiere e meno in Scozia; la cittadinanza gliene sarà grata”.


