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Targa in memoria di Darya Dugina, Fiamma Tricolore: “Doveroso mantenere aperti i canali culturali con la Russia”

Il capogruppo di opposizione a Vagli di Sotto e vicesegretario nazionale del partito, Marco Tarelli: “Ricordare non significa condividere”

Le polemiche legate all’inaugurazione della targa in memoria di Darya Dugina a Vagli di Sotto vedono un nuovo capitolo con l’intervento politico di Fiamma Tricolore, che risponde direttamente alle prese di posizione critiche maturate da Azione Lucca ed Elvio Cecchini. Il movimento rivendica l’opportunità di “mantenere aperti i canali d’interazione culturale, diplomatica ed economica con la rederazione russa”, difendendo la scelta dell’amministrazione garfagnina.

“Riteniamo doveroso intervenire non per alimentare una contrapposizione personale o tra forze politiche, ma per ribadire una posizione che, come Fiamma Tricolore, consideriamo fondamentale: il diritto di un’amministrazione e di una comunità a coltivare rapporti culturali, istituzionali ed economici con la Federazione Russa non dovrebbe essere considerato qualcosa di cui vergognarsi o da boicottare”, sottolinea la nota a firma di Marco Tarelli, che è anche capogruppo di opposizione a Vagli di Sotto e vicesegretario nazionale del partito. 

L’organizzazione politica pone l’accento sulla continuità delle relazioni storiche e umane tra le due nazioni: “In un momento storico caratterizzato da tensioni internazionali, riteniamo ancora più importante mantenere aperti i canali di comunicazione… I rapporti di amicizia tra il popolo italiano e il popolo russo sono stati, sono e continueranno ad essere rapporti di fraterna amicizia. Le divergenze politiche, le crisi internazionali e le contrapposizioni diplomatiche non possono cancellare ciò che unisce due popoli”.

Un passaggio significativo del comunicato è dedicato alle implicazioni di natura produttiva e al tessuto sociale ed economico nazionale: “C’è poi un altro aspetto che riteniamo necessario mettere al centro della discussione: l’interesse economico dell’Italia e delle famiglie italiane. Noi preferiamo avere rapporti con la federazione russa piuttosto che assistere passivamente alla progressiva chiusura di ogni canale di dialogo. Un paese sovrano deve poter scegliere autonomamente con chi commerciare, con chi dialogare e con chi sviluppare rapporti economici, sulla base del proprio interesse nazionale… L’economia delle famiglie, il potere d’acquisto, il costo della vita e la tutela di chi lavora devono tornare al centro delle decisioni politiche“.

In merito al caso specifico sollevato nel comune garfagnino alla presenza delle rappresentanze diplomatiche di Mosca, la posizione del gruppo è di netto sostegno alla libertà di iniziativa locale: “È anche in questa prospettiva che riteniamo legittima l’iniziativa di Vagli Sotto. La presenza di rappresentanti diplomatici russi non deve essere vista come una minaccia. Il rapporto con un rappresentante della Federazione Russa non deve essere automaticamente considerato una forma di propaganda. E ricordare Darya Dugina non significa necessariamente condividere ogni sua posizione politica.Significa riconoscere all’amministrazione comunale la possibilità di scegliere chi e cosa commemorare… Noi vogliamo un’Italia sovrana, capace di decidere autonomamente, capace di difendere i propri interessi economici e capace di dialogare con tutti”.