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Futuro Manifattura Tabacchi, l’appello di Alfarano: “Un percorso di partecipazione aperto a tutta la città”

Il capogruppo del Pd e segretario dem di Lucca: “La politica dovrebbe avere l’umiltà di ascoltare prima ancora che decidere”

Il futuro della Manifattura Tabacchi torna al centro del dibattito cittadino dopo le recenti prese di posizione del mondo politico ed economico lucchese. Sulla questione prende la parola il capogruppo del Partito Democratico, Vincenzo Alfarano.

“Le recenti prese di posizione di autorevoli esponenti della politica e del mondo dell’impresa lucchese confermano quanto il destino della Manifattura Tabacchi sia una questione centrale per il futuro di Lucca – dichiara il capogruppo –. Proprio per questo credo sia arrivato il momento di andare oltre il confronto tra singole proposte e di costruire un percorso che coinvolga davvero la città. Da capogruppo del principale partito di minoranza sento innanzitutto la responsabilità di favorire un confronto aperto, serio e senza pregiudiziali. La Manifattura non può essere considerata soltanto come un’area da trasformare, ma come una parte fondamentale della storia e dell’identità di Lucca, oltre che come una straordinaria opportunità per il suo futuro. Propongo quindi di avviare un percorso pubblico di partecipazione, nel quale cittadini, associazioni, categorie economiche e professionali, istituzioni culturali, università, forze politiche e sociali possano esprimersi e confrontarsi

Vincenzo Alfarano

“L’obiettivo – spiega Alfarano – dovrebbe essere semplice e concreto: chiedere ai lucchesi quale Manifattura vorrebbero. Quali funzioni? Quali spazi pubblici? Quale rapporto con il centro storico e con gli altri quartieri? Quali opportunità per i giovani, per la cultura, per l’impresa e per il lavoro? Quale equilibrio tra interesse pubblico e sostenibilità economica? Non si tratta di contrapporre un’idea a un’altra, né di riaprire polemiche del passato. Si tratta di mettere a disposizione della città un metodo attraverso il quale le diverse sensibilità possano incontrarsi e contribuire a una visione condivisa. La politica, in questa fase, dovrebbe avere l’umiltà di ascoltare prima ancora che decidere“.

“Come opposizione – conclude il politico lucchese – siamo pronti a fare la nostra parte, avanzando proposte ma soprattutto creando le condizioni per un confronto trasparente e costruttivo. Se altre forze politiche, il mondo economico e l’amministrazione vorranno raccogliere questo invito, potremo dimostrare che su una scelta così importante Lucca è capace di discutere anche in modo diverso: con rispetto delle posizioni, disponibilità all’ascolto e attenzione esclusiva all’interesse della comunità. La Manifattura che verrà dovrebbe essere, prima di tutto, la Manifattura che Lucca sceglie di volere“.