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Bandiera palestinese rimossa a Porta Castruccio: la polemica di Palestina Libera Garfagnana

Scoppiato il caso durante il ‘Mercatino sotto le stelle’ a Castelnuovo: il collettivo denuncia la “solerte sparizione” del simbolo

Durante lo svolgimento del Mercatino sotto le stelle a Castelnuovo di Garfagnana, la bandiera palestinese affissa nei pressi di Porta Castruccio è stata prontamente rimossa. Un intervento che non è passato inosservato, sollevando immediate polemiche e spingendo il collettivo Palestina Libera Garfagnana a prendere posizione sull’accaduto.

sparizione bandiera palestina porta Castruccio, Castelnuovo

“Abbiamo un’ottima notizia per tutta la comunità di Castelnuovo: a quanto pare, quando un problema ‘scotta’, i tempi di intervento nel capoluogo sono da record mondiale! – dichiara il gruppo – Sabato scorso, 22 agosto, in occasione del tradizionale Mercatino sotto le stelle, come Palestina Libera Garfagnana abbiamo esposto in tre punti del capoluogo due striscioni contro il genocidio in corso e una grande bandiera palestinese, quest’ultima installata sopra Porta Castruccio, verso il Ponte di Santa Lucia. Un’installazione temporanea e un gesto semplice, avviato poco prima delle 20, per chiedere la fine del massacro e rompere il silenzio su un genocidio che riguarda la coscienza di tutti”.

sparizione bandiera palestina porta Castruccio, Castelnuovo

Ebbene – continua –, poco più di un’ora dopo, la bandiera era già scomparsa. Chiaramente, un’espressione di solidarietà verso il popolo palestinese recava troppo ‘fastidio’ a qualcuno. Chi sarà mai stato il solerte e tempestivo artefice di questa pulizia lampo? Un incaricato per conto dell’amministrazione comunale? Qualcuno dell’opposizione? Un cittadino, chissà perché, offeso da un simbolo di vicinanza umana ad una popolazione stremata? Probabilmente non lo sapremo mai“.

sparizione bandiera palestina porta Castruccio, Castelnuovo

“Certo è che – aggiunge Palestina Libera Garfagnana – l’intervento è stato di un’efficienza straordinaria e lascia qualche dubbio anche su un eventuale ruolo che possa avere avuto l’amministrazione comunale. Se tutte le segnalazioni sulle varie problematiche del comune venissero affrontate sempre con la stessa efficacia con cui è stato risolto il ‘disagio’ causato da una bandiera, potremmo persino intravedere un lato positivo in questa vicenda!”.

Purtroppo – conclude il collettivo – la situazione in Palestina è di una drammaticità tale che non permette di scherzare. Una cosa è certa: si può rimuovere un drappo da un monumento storico in un’ora, ma non si può rimuovere la solidarietà di un territorio che non intende voltarsi dall’altra parte. La bandiera potrete anche toglierla a tempo record, ma la nostra voce no.”