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Borgo a Mozzano, la consigliera Bertieri: “Si pensi a un polo integrato di ricovero per animali di affezione”

L’esponente di opposizione: “La legge regionale prevede contributi a fondo perduto per costruzione e risanamento di strutture di ricovero”

La consigliera Yamila Bertieri lancia una proposta attraverso una interrogazione: sulla possibilità di valutare la creazione a Borgo a Mozzano di un polo integrato di ricovero per animali di affezione (canile rifugio e gattile comprensoriale).

​L’iniziativa nasce dopo un incontro con alcuni cittadini il cui scopo è quello di valutare la possibilità di riportare la gestione del benessere animale sul territorio e di dare risposte concrete all’emergenza delle colonie feline, superando l’attuale sistema di esternalizzazione che vede i cani della Mediavalle ricoverati in una struttura privata a Pescia.

“La chiusura del canile Le Selvette a Diecimo ha lasciato un vuoto pesante – dice Bertieri – Oggi i servizi sono esternalizzati fuori provincia: questo non solo allontana gli animali dal nostro tessuto locale, frenando drasticamente le adozioni, ma rappresenta anche un drenaggio di risorse pubbliche che vengono destinate a privati senza generare alcun valore aggiunto per la nostra comunità-  ​Durante l’incontro con i residenti è emersa con forza soprattutto la criticità legata alla popolazione felina. Il monitoraggio, le sterilizzazioni e la gestione dei gatti incidentati o delle numerose colonie locali gravano oggi quasi interamente sulle spalle – e sulle finanze – di volontari e associazioni del territorio, che operano senza una struttura pubblica di supporto o di isolamento sanitario”.

“​Per far fronte a queste necessità – spiega –  l’interrogazione suggerisce di sfruttare le opportunità offerte dalla normativa: la legge regionale della Toscana 59/2009 prevede infatti contributi a fondo perduto per la costruzione e il risanamento delle strutture di ricovero, con scadenza per le domande fissata al 30 settembre di ogni anno, premiando in particolare i progetti in forma associata e integrata (canile e gattile uniti per ottimizzare i costi dei locali sanitari e degli uffici). Si chiede all’amministrazione un cambio di passo perché è  necessario avviare uno studio di fattibilità per individuare un’area idonea e intercettare i fondi regionali. Un polo integrato a Borgo a Mozzano, coprogettato e gestito in sinergia con i volontari locali, non è solo un dovere morale di civiltà, ma una scelta strategica ed economicamente lungimirante.

​Con l’interrogazione la consigliera chiede infine alla giunta “una precisa rendicontazione dei costi annuali del servizio extra-provinciale, i dati sui ricoveri e sulle adozioni dell’ultimo triennio e l’attivazione immediata di aiuti concreti (forniture alimentari, contributi e convenzioni veterinarie) per dare un primo e urgente sostegno al volontariato locale”.