La posizione
|Ipotesi fusione a tre nella Mediavalle, Futuro Nazionale dice un no netto
Marovelli: “Unire realtà amministrative significa meno rappresentanza, meno voce per i cittadini e più distanza dalle istituzioni”
“Un errore grave che allontana i cittadini e svuota il territorio”. Il progetto di fusione tra i Comuni di Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Coreglia Antelminelli rappresenta, secondo Futuro Nazionale Mediavalle e Garfagnana, “una scelta profondamente sbagliata, destinata a produrre effetti negativi sul piano sociale, amministrativo e identitario”. A prendere posizione è Alessandro Marovelli responsabile del partito di Roberto Vannacci per l’area.
“Questa operazione – dice – viene presentata come una modernizzazione, ma rischia di trasformarsi in un grave passo indietro. Unire tre Comuni non significa efficienza automatica: significa, troppo spesso, meno rappresentanza, meno voce per i cittadini e più distanza dalle istituzioni. Non si può cadere sotto la scusa di una presunta miglioria quando dietro si celano meri scopi politici. Il rischio concreto è quello di assistere all’ennesima operazione in cui tutto cambia affinché nulla cambi, scaricando però i costi sui territori e sui cittadini”.
Futuro Nazionale denuncia con forza i principali rischi dell’operazione “poiché la centralizzazione amministrativa porterà inevitabilmente alla chiusura degli sportelli locali. I cittadini, in particolare anziani e residenti delle frazioni, saranno costretti a spostamenti sempre più lunghi anche per servizi essenziali”.
“I Comuni di Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca e Coreglia Antelminelli – dicono ancora – non sono numeri ma comunità con la storia e l’entità delle loro tradizioni culturali. La fusione quindi, rischia di appiattire tutto in un contenitore anonimo, indebolendo il senso di appartenenza e il tessuto sociale. Aggiungo inoltre – prosegue Marovelli – che le esperienze precedenti parlano chiaro: risorse e investimenti tendono a concentrarsi nei centri maggiori, lasciando le aree periferiche e montane sempre più indietro”.
Alessandro Marovelli conclude con un messaggio netto alle amministrazioni: “Non accetteremo decisioni prese sopra la testa dei cittadini. Il futuro della nostra terra non può essere deciso nelle stanze della politica senza un vero confronto pubblico. Qui non si tratta solo di bilanci, ma di comunità, identità e diritti. Futuro Nazionale sarà in prima linea per difendere ogni singolo territorio da una scelta che rischia di svuotarlo e renderlo invisibile.”


