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Referendum, il Comitato per l’attuazione della Costituzione: “Ridimensionata l’area centrista e guerrafondaia”

Attuacost Valle del Serchio: “Il no ha catalizzato tutti quei sentimenti di opposizione e contrasto alla classe di governo”

Il Comitato per l’attuazione della Costituzione Valle del Serchio saluta con estrema soddisfazione il risultato del referendum costituzionale che ha sancito la chiara bocciatura della riforma della magistratura Nordio-Meloni.

“È stato un grande risultato – dice Attuacost – assolutamente insperato solo due mesi fa, che tuttavia ha preso progressivamente forma, man mano che è stato possibile spiegare nel merito i contenuti della riforma, dell’attacco che conteneva nei confronti degli equilibri costituzionali e della tripartizione dei poteri, al netto delle falsità e delle strumentalizzazioni da parte dei sostenitori del sì. Nei prossimi giorni sarà possibile una analisi più approfondita del voto e delle sue conseguenze nel panorama politico”.

“Ci sembra tuttavia di poter evidenziare alcuni punti fermi – dicono dal comitato – la decisa inversione di tendenza riguardo la partecipazione al voto. Si tratta indubbiamente di un importante segnale positivo per la nostra democrazia. I cittadini, quando si tratta di difendere la Costituzione, hanno dimostrato un significativo moto di passione e partecipazione. Sarebbe riduttivo ricondurre il successo del no alle solite considerazioni e conseguenze politicistiche relative al cosiddetto “campo largo”, primarie e leadership dell’attuale opposizione parlamentare. Il risultato referendario evidenzia una chiara battuta d’arresto per il governo ed un ridimensionamento dell’area centrista e guerrafondaia. Sarebbe poi sbagliato non considerare che il no sul terreno della difesa della Costituzione ha saputo riattivare una parte significativa delle astensioni, inoltre che sul no è confluito l’insieme dell’elettorato della frantumata sinistra radicale. Aldilà del merito della riforma, il no ha catalizzato tutti quei sentimenti di opposizione e contrasto ad una classe di governo, non solo quella italiana, che ci sta portando verso la guerra, nel mezzo di una crisi economica, finanziaria, politica e culturale senza precedenti”.

“Ci sarà tempo anche per una analisi del voto in Valle del Serchio, dove forse le contraddizioni nello schieramento di centro sinistra sono state più forti che a livello nazionale e questo andrà sicuramente approfondito – conclude Attucost –  Attuacost può dichiarare con soddisfazione che in questo caso il lavoro ha pagato. Abbiamo condotto una campagna molto intensa tra la gente, nei mercati e organizzando una serie di incontri pubblici più capillare di altri soggetti più forti ed organizzati di noi; aver tenuto 12 iniziative pubbliche in meno di un mese è sicuramente motivo di orgoglio e ci darà la forza per continuare una lotta anche in futuro per una vera attuazione della Costituzione, a cominciare dal ripudio della guerra, il cui pericolo reale è probabilmente ancora sottovalutato”·