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Referendum, Federconsumatori invita a votare no: “La riforma indebolisce l’autonomia della magistratura”

La posizione: “Sarebbe necessario che la politica intervenisse con misure opportune per rendere efficace il sistema della giustizia”

“Ci saremmo aspettati un intervento legislativo sul sistema giudiziario che fosse rivolto ad accelerare i tempi dei processi, a dare risposte concrete ai cittadini, a semplificare le procedure e favorire l’accesso alla giustizia. Invece, la modifica delle norme costituzionali proposta dalla maggioranza non affronta nessuno dei problemi che interessano i cittadini”. Così Federconsumatori interviene sul tema del referendum, al voto domenica (22 marzo) e lunedì. 

“La riforma costituzionale – anche se non è scritto esplicitamente nel testo – è sostanzialmente rivolta alla modifica degli equilibri tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, così come attualmente definiti dalla Costituzione. La separazione delle carriere tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti tende a indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, che invece è un potere dello Stato posto a garanzia dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. L’istituzione di due Consigli superiori della magistratura e dell’Alta Corte disciplinare aumenta i costi a carico del bilancio dello Stato. Il meccanismo del sorteggio dei componenti del Csm è fortemente squilibrato a vantaggio della maggioranza politica di turno, che può sorteggiare una quota dei componenti del Csm, i cosiddetti ‘membri laici’, da un elenco ristretto di professori e avvocati approvato dal Parlamento, mentre i restanti membri ‘togati’ del Csm sono estratti a sorte tra tutti i magistrati presenti in Italia. In quest’ultimo caso, è evidente che la scelta è affidata sostanzialmente al caso”.

“Al di là della propaganda – conclude Federconsumatori – che utilizza in modo improprio casi di cronaca giudiziaria per carpire l’attenzione della cittadinanza, la verità è che questa modifica della Costituzione non aiuterà in nessun modo i cittadini. Invece, sarebbe necessario che la politica intervenisse con misure opportune, stabilendo incrementi di personale, di strutture e di risorse per il sistema della giustizia. Per questi motivi Federconsumatori invita i cittadini a valutare nel merito i contenuti delle modifiche al testo della Costituzione e quindi a votare no al referendum del 22 e 23 marzo 2026″.