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Connettività veloce, rischio ridimensionamento. Puppa: “Internet veloce non è un lusso”

In Toscana ben 129863 civici sono stati dichiarati ‘non collegabili’ entro la scadenza del Pnrr fissata per il 30 giugno 2026

Sulla connettività veloce in Toscana e in particolare sulla provincia di Lucca si addensano nubi preoccupanti. È quanto emerge dalla risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico, Mario Puppa e Matteo Trapani, in merito alla rimodulazione del Piano Italia a 1 Giga finanziato dal Pnrr.

I dati forniti dall’assessore all’innovazione tecnologica Alberto Lenzi, sulla base delle comunicazioni ufficiali di Infratel Italia (società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy), delineano un quadro di forte criticità: a causa delle difficoltà operative manifestate da Open Fiber, in Toscana ben 129863 civici sono stati dichiarati “non collegabili” entro la scadenza del Pnrr fissata per il 30 giugno 2026.

Siamo di fronte a un ridimensionamento pesante – dichiara Puppa – Se da un lato il piano originale garantirà la connessione a circa 92mila civici, dall’altro ne restano fuori in Toscana oltre 129mila, di questi ben 16.865 nella provincia di Lucca, con punte nel comune di Lucca (2495), Altopascio (1639), Capannori (1523) e Pietrasanta (1402). Un numero enorme che rischia di creare una Toscana a due velocità, penalizzando cittadini e imprese proprio nelle aree dove il divario digitale è più marcato“.

Il passaggio dei civici esclusi verso il nuovo Fondo nazionale per la connettività (Fnc), gestito da Invitalia, rappresenta l’unica ancora di salvezza, ma il consigliere dem chiede garanzie precise.

“Non possiamo permettere che questa rimodulazione diventi un alibi per tempi infiniti o, peggio, per l’abbandono di intere zone del nostro territorio – incalza il consigliere – È necessario che la Regione Toscana eserciti un presidio costante e rigoroso su Infratel e sul Ministero affinché le nuove procedure di gara del Fondo Nazionale siano rapide e certe. La consultazione pubblica che scade il prossimo 18 marzo sarà lo spartiacque: dopo quella data pretenderemo di conoscere il cronoprogramma esatto per ogni singolo civico toscano inizialmente previsto».

Secondo Mario Puppa, la sfida non è solo tecnica, ma di equità sociale: “Internet veloce non è un lusso, ma un servizio essenziale. Spingeremo affinché il governo non si limiti a prendere atto dei ritardi dei privati, ma intervenga con autorità per assicurare che l’obiettivo della ‘Gigabit Society’ venga raggiunto per tutti i lucchesi e tutti i toscani, senza esclusioni. Monitoreremo ogni passaggio – conclude – affinché neanche un metro di fibra venga perso nel passaggio tra i diversi fondi di finanziamento“.