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Frana a Ponte a Serraglio, Fantozzi (Fdi): “Problema che va affrontato strutturalmente”

Il consigliere regionale: “Dubbi sulle forature per inserire le nuove palinature: un intervento più utile al consenso che alla praticità”

Il cedimento in prossimità della Cova, a Ponte a Serraglio, di una parte consistente della sede stradale, fortunatamente non ha provocato danni alle persone. Se questa è una buona notizia, tutto il resto descrive una situazione altamente compromessa, che riguarda un’ampia porzione della viabilità della provincia di Lucca, con particolare riferimento alla Mediavalle e Garfagnana”. Lo sostiene Vittorio Fantozzi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia della Toscana. 

La circolazione bloccata si somma a tutta una serie di problematiche diffuse sul territorio, moltissimi movimenti franosi e difficoltà varie della circolazione che creano disagi e pericoli costanti per chi le percorre – dice il consigliere regionale – Faremo certamente una nuova interrogazione per portare ancora una volta a livello istituzionale un tema rilevante come questo. La Piana di Lucca, la Valle del Serchio, la Garfagnana e la Versilia hanno urgente bisogno di un piano complessivo e razionale di intervento che metta fine a questo stillicidio di interventi emergenziali, che cercano di rattoppare in qualche modo il danno del momento ma non affrontano strutturalmente il problema. Lo abbiamo sottolineato più volte, siamo di fronte a una cronica mancanza di pianificazione e anche a interventi che abbiamo sempre evidenziato cozzare con le esigenze vere e il buonsenso. È il caso della frana di queste ore alla Cova al Ponte al Serraglio. Lo avevamo detto, quando la Provincia realizzò una serie di forature per inserire una palinatura che ci era sembrata eccessiva, ma il nostro appello è stato inascoltato e oggi ci dispiace molto dovere dire che siamo stati facili profeti”.

Non è l’unico intervento più utile al consenso che alla praticità, come qualche altra opera di grande impatto mediatico ma dalla scarsa efficacia pratica, come il Ponte sul Serchio – conclude Fantozzi – Importante, bello, ma se non viene inserito in una nuova viabilità di scorrimento, assolutamente inutile o comunque non tale da giustificare i 27 milioni spesi. Un po’ come il raddoppio della ferrovia da Montecatini a Pistoia, per il quale sono stati spesi oltre 300 milioni di euro con scarsissimi vantaggi, almeno fino a oggi”