Verso il voto
|‘Apuane Libere’, all’incontro assenti il presidente Giani e Tomasi e scoppia il caso
Il consigliere provinciale di sinistra, Federico Gilardetti, chiede ‘chiarimenti pubblici’. Il candidato M5S: “Saremo intransigenti”
Sabato scorso, al Palazzo della Provincia di Lucca, diverse associazioni ambientaliste avevano organizzato un incontro sul futuro delle Alpi Apuane con i tre candidati alla presidenza della Regione Toscana.
La questione sulle Apuane è ormai nota a tutti: l’intensiva estrazione del marmo che causa danni ambientali con cave che provocano erosione e distruzione di ecosistemi, spingendo gli attivisti e ambientalisti al ricorso di attività di salvaguardia del territorio.
All’invito di sabato, però, non hanno partecipatoil candidato e Presidente della Regione, Eugenio Giani, e il candidato presidente del centrodestra, Tomasi, accendendo le polemiche tra i partecipanti.
Il Fronte del Dissenso dichiara: “Di fronte alle responsabilità c’è chi le affronta e c’è chi scappa. Eugenio Giani, uno dei fautori della svendita del Monte Altissimo alla società privata Henraux, appartiene alla seconda categoria. Insieme a lui, che della stessa pasta son fatti, il candidatoAlessandro Tomasi. Un’ottima occasione, sicuramente la più importante di questa campagna elettorale, per parlare dei tanti problemi ambientali legati all’estrazione del marmo. Ma giunti al momento del confronto solo la candidata di Toscana Rossa, Antonella Bundu, si è presentata“.
“Giani e Tomasi, evidentemente in difficoltà sul tema, hanno invece deciso la fuga. Un comportamento indecoroso che si commenta da solo,assunto anche (con la solita scusa dell’ultimo minuto) dal presidente della Provincia Marcello Pierucci. – continua a dichiarare Fronte del Dissenso – Ma è l’assenza di Giani quella più pesante. Egli non è solo un candidato. È invece il presidente uscente, il responsabile della linea favorevole all’escavazione selvaggia tenuta dalla Regione negli ultimi 5 anni. Giani è anche il presenzialista assoluto, l’uomo dei mille nastri tagliati con annesso rinfresco. Ma evidentemente i pasticcini gli vanno bene, il confronto con chi la pensa diversamente no”.
Infine aggiungono: “Adesso, visto che l’ha fatta troppo grossa, qualcuno della sua coalizione prenderà timidamente le distanze dal loro candidato presidente. Ci dispiace, ma è troppo tardi e troppo poco. Chi sta con Giani non merita nessuna fiducia. Di sicuro non la nostra.”
All’evento di Apuane Libere era presente anche il candidato consigliere per la circoscrizione di Lucca per il M5s, Rodolfo Pierotti, il quale era “interessato a conoscere gli intenti di Giani in caso di rielezione, anche in relazione all’accordo, composto da 23 punti, da lui sottoscritto con il M5s in particolare su i temi ambientali trattati nel corso dell’evento, nodali per il Movimento evidenziati nel contratto”.
Continua poi Pierotti: “Capire come intenderà procedere riguardo ai punti sul recupero della legge urbanistica (L.R. 65/2014 Marson), che prevede il ripristinare e aggiornare le norme per il governo del territorio per uno sviluppo sostenibile, evitando nuovo consumo di suolo, salvaguardando il patrimonio territoriale; Tutela dell’ambiente e bonifichedefinitive dei siti di Falascaia e Le Carbonaie, chiusura e bonifica della bomba ecologica Cava Fornace; dissesto Idrogeologico in relazione ai dati forniti dall’Ispra sul Pai 2024 che ha rilevato un incremento in Toscana del +52,8 per cento di superficie a pericolosità per frane dei oiani di assetto idrogeologico, rilevamenti dovuti principalmente a studi di maggior dettaglio delle Autorità di Bacino distrettuali.”
Un altro punto aggiunto dal candidato consigliere: “Ultimo ma non per rilevanza il 22 Revisione della normativa regionale in materia di Piano Cave: rivedere totalmente la normativa regionale in materia di cave con il relativo piano che non può prescindere dal confrontarsi con i danni irreversibili causati alle nostre montagne, all’ambiente e al territorio con i continui sversamenti che dovrebbero essere conferiti a discarica come rifiuti speciali, sversati nei nostri torrenti alimentati da acque sorgive”.
Infine aggiunge: “Ma tant’è sono rimasto a becco asciutto come si dice in Versilia. Mi permetto di segnalare al presidente uscente Giani, che in caso di elezione, il M5S su queste tematiche sarà intransigente e che il tempo delle scampagnate e delle esibizioni è finito. ’arrivato il momento della redistribuzione e restituzione dei beni comuni alla collettività”.
Si dissocia anche il consigliere provinciale, esponente di Sinistra Comune a Massarosa, Federico Gilardetti: “Un errore che l’amministrazione provinciale non fosse presente all’iniziativa di sabato di Apuane Libere a Palazzo Ducale – dichiara il consigliere provinciale Federico Gilardetti – Personalmente non ero stato informato dell’iniziativa e non sapevo quindi che il presidente Pierucci non sarebbe stato presente. Le tematiche ambientali sono sempre state per me prioritarie e in Versilia c’è un problema enorme legato alle Apuane che troppi amministratori di centrosinistra fanno finta di non vedere con la complicità dell’attuale amministrazione regionale, mi riferisco alla ormai nota e incredibile questione degli usi civici sul Monte Altissimo, una vicenda che intreccia interessi economici e la palese volontà di non permettere agli abitanti della montagna di Seravezza di esercitare quelle prerogative democratiche che scaturiscono dai diritti di uso civico”.
“C’è poi sul tavolo anche la gestione che la Regione Toscana ha degli enti parco in particolare il Parco delle Apuane che da due anni non approva il piano integrato, strumento fondamentale per il governo del territorio che non può essere abbandonato all’espansione dell’attività estrattiva – dice Gilardetti – È incredibile che a poche settimane dalle elezioni sia Giani che Tommasi abbiano deciso di non prendere posizione su un tema così importante, cosa che invece ha fatto solo la Bundu. Per quanto mi riguarda non è possibile che questa problematica trovi da parte dell’amministrazione provinciale solo silenzio, a questo punto credo siano necessari chiarimenti pubblici”.


