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|“Non risolve il problema della disoccupazione e danneggia le imprese”: Minniti (Forza Italia) contro il reddito di cittadinanza
Il candidato consigliere: “Solo il lavoro ci rende liberi e dignitosi”. Mentre il Reddito “è una subdola forma di schiavitù”
“Il reddito di cittadinanzanon risolve il problema della disoccupazione e peggio ancora danneggia cittadini e imprese che saranno costretti a pagare di propria tasca una misura annunciata da Eugenio Giani solo per rastrellare voti e tentare di vincere le elezioni regionali”. Ne è certo Giovanni Minniti, candidato con Forza Italia alle elezioni regionali del 12 e 13 ottobre nel collegio della Provincia di Lucca.
Per Minniti, “il reddito di cittadinanza promesso dal presidente uscente della Regione Toscana per ottenere l’appoggio del M5S è una proposta irresponsabile destinata a fallire in quanto incapace di impatti significativi sulla riduzione della povertà. La riprova è data dai pessimi risultati del reddito di cittadinanza del governo Conte che, nonostante gli ingenti fondi stanziati, non ha prodotto gli effetti sperati e ha provocato distorsioni nel mondo del lavoro poiché le imprese non trovano manodopera e i beneficiari o non sono motivati nella ricerca del lavoro o chiedono di lavorare al nero per non perdere il sussidio.
L’unica cosa di cui possiamo essere certi è l’insostenibilità del reddito di cittadinanza per le casse della Regione che, ne sono certo aumenterà le tasse e taglierà i servizi così come accaduto per il finanziamento del deficit della sanità. Eugenio Giani e i suoi alleati dovrebbero capire che la disoccupazione si contrasta non con le misure assistenzialistiche per finalità di consenso elettorale ma con le politiche attive del lavoro capaci di incentivare la formazione, la riqualificazione, l’inserimento lavorativo e, soprattutto, la competitività delle imprese.
Sotto questo profilo è necessario un cambio alla guida del governo della Regione Toscana per una nuova politica capace di sostenere le imprese per creare nuovi posti di lavoro e stimolare la crescita economica. Questo può essere fatto attraverso incentivi fiscali, finanziamenti agevolati, supporto alla formazione professionale e soprattutto con la riduzione del peso della tassazione per permettere gli investimenti che creano nuovi posti di lavoro. Solo il lavoro ci rende liberi e dignitosi:il reddito di cittadinanza è una subdola forma di schiavitù perché rende i beneficiari dipendenti a vita di una certa politica che agisce per i propri interessi e non per quelli dei cittadini”.


