L'incontro
|I candidati del Pd a confronto con il mondo della cooperazione, che chiede un patto per la valorizzazione
I rappresentanti di Confcooperative hanno sottolineato carenze e necessità del sistema. Le ricette degli esponenti Dem
Proseguono a Lucca gli incontri di Confcooperative Toscana Nord con i candidati alle prossime elezioni regionali. L’appuntamento si è svolto ieri pomeriggio nella sede della cooperativa La Luce e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo cooperativo insieme ai candidati del Partito Democratico.
Per Confcooperative erano presenti Franca Isola, presidente territoriale e presidente della cooperativa La Luce; Sonia Ridolfi, vicepresidente territoriale e presidente della cooperativa La Gardenia; Giovanni Ciniero (cooperativa Pozzuolo), Valerio Bonetti (cooperativa Odissea) e Antonio Sichi, direttore della Cooperativa Giovani e Comunità.
I candidati dem intervenuti all’incontro sono stati Anna Graziani, Alessandro Del Dotto, Alessandro Tambellini, Mario Puppa e Roberta Menchetti.
La presidente Isola ha aperto il confronto sottolineando che le cooperative rappresentano “un osservatorio privilegiato dei bisogni reali del territorio – dal lavoro alla sanità, dalle aree interne all’abitare – e chiedono di essere considerate partner stabili nelle scelte strategiche per la Toscana del futuro”. Il messaggio rivolto alle istituzioni è stato chiaro: “Serve un patto vero con la cooperazione, basato su ascolto, riconoscimento e co-programmazione, per valorizzare il ruolo delle imprese cooperative come attori economici e sociali capaci di generare inclusione, innovazione e coesione”.
Dai cooperatori sono poi arrivate testimonianze concrete. Sonia Ridolfi ha richiamato l’attenzione sulla carenza di servizi nelle aree interne, in particolare per le famiglie con figli disabili e per le lunghe liste d’attesa sanitarie. Giovanni Ciniero ha ricordato il valore sociale delle cooperative di tipo B, che costruiscono percorsi di autonomia per persone fragili, e il ruolo del Gal come strumento di sviluppo dal basso. Antonio Sichi ha ribadito che le cooperative non possono essere considerate solo nelle emergenze, ma devono essere coinvolte in una programmazione costante e Valerio Bonetti ha evidenziato la criticità dell’abitare: “Il problema casa colpisce i lavoratori delle cooperative e ostacola i percorsi di autonomia per migranti e persone fragili”.
I candidati Pd hanno raccolto le istanze della cooperazione, toccando i principali temi del dibattito politico. Per Alessandro Tambellini “la sanità deve avere una programmazione socio-sanitaria vera e costante. Basta gare al massimo ribasso: il lavoro deve essere sicuro e retribuito in modo giusto, altrimenti a pagare sono cittadini e lavoratori”. Alessandro Del Dotto ha sottolineato che “la costa toscana è un’altra Toscana, con bisogni e criticità specifiche. Servono Gal e Unioni dei Comuni più forti. Le case popolari non vanno svendute ma rigenerate e messe a disposizione di chi ne ha bisogno”.
“La sanità deve rimanere pubblica – ha detto Roberta Menchetti – Dobbiamo investire risorse e semplificare la burocrazia, perché i professionisti possano lavorare con motivazione. Ancora oggi manca una conoscenza diffusa dei servizi disponibili”. Secondo Mario Puppa “per arginare lo spopolamento in quella che abbiamo definito Toscana diffusa serve un vero patto culturale e sociale: vivere in queste zone di più oneroso, perché i servizi sono lontani e i costi spesso maggiori. Non possiamo accettare che chi sceglie di restare venga penalizzato”.
Anna Graziani ha lanciato l’idea di “un assessorato socio-sanitario unico che aiuterebbe a superare difficoltà di comunicazione tra servizi. Le liste d’attesa devono essere pubbliche per trasparenza. Senza una politica abitativa seria rischiamo di perdere intere comunità. Le cooperative devono lavorare con gli enti in coprogettazione e coprogrammazione”.


