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Minuto di silenzio per Charlie Kirk, polemica anche a Pescaglia

“Non è un martire”, no alla richiesta da parte della maggioranza. L’opposizione insorge, Tosi: “Si antepone al lutto lo scontro ideologico”

Botta e risposta in consiglio comunale a Pescaglia tra il capogruppo di minoranza Pietro Tosi e il capogruppo di maggioranza.

Motivo della contesa la richiesta del gruppo Prima Pescaglia al minuto di silenzio a favore di Charlie Kirk, l’attivista politico conservatore statunitense, barbaramente ucciso con un colpo di fucile durante un dibattito pubblico sul palco della Utah Valley Univerity

“Siamo indignati e profondamente amareggiati per quanto accaduto durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Pescaglia – dice Pietro Tosi – Avevamo chiesto di osservare un minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk, recentemente scomparso. La nostra richiesta non voleva essere una presa di posizione politica, ma un semplice gesto di rispetto nei confronti di una persona venuta a mancare, vittima di un clima di odio per aver espresso liberamente il proprio pensiero. Ebbene, la maggioranza ha scelto di negare questo momento di raccoglimento, arrivando persino a ritardare l’inizio del Consiglio per documentarsi in maniera frettolosa e parziale sulla figura di Kirk, estrapolando soltanto le critiche mosse da un fronte politico avversario. Un atteggiamento che consideriamo gravissimo, perché antepone lo scontro ideologico a un principio fondamentale di democrazia: il rispetto umano e istituzionale verso chi ha perso la vita”.

“Riteniamo che questo episodio segni una pagina buia per il nostro consiglio comunale – conclude Tosi – Non si può piegare la memoria di una persona a logiche di parte. Chiedere un minuto di silenzio non significa condividere ogni opinione o visione politica, ma riconoscere il valore universale della libertà di pensiero e il diritto di chiunque a non essere dimenticato”.

“Vergognoso e inaccettabile quanto successo ieri lunedì 22 settembre nel consiglio comunale di Pescaglia”. Queste le parole a caldo del segretario territoriale della Lega della Mediavalle del Serchio Cipriano Paolinelli sul fatto. “La motivazione o forse la scusa trovata dalla maggioranza di sinistra “non è un martire” espressa nella sala consiliare – prosegue – risulta veramente imbarazzante e lesiva per quella che dovrebbe essere invece la casa della democrazia e della libera espressione del proprio pensiero, ma purtroppo si sa che l’ottuso e miope mondo politico di certe persone di  sinistra, forse anche per orgoglio personale, va contro anche a quelle che sono le buone e giuste proposte se provenienti dalla parte politica opposta, addirittura anche a prescindere”. “Nessuno ha chiesto infatti di voler martirizzare Charlie Kirk – spiega Il Segretario – ma solo di dedicare un minuto di silenzio in ricordo di una persona morta per mano di un esaltato di chiara espressione di sinistra, condannandone di fatto il gesto assolutamente sbagliato”.

“Mi sento dunque – conclude il Segretario Lega Paolinelli – di dover ringraziare per quanto proposto e voluto, il gruppo consiliare di opposizione di cui fanno parte i consiglieri Pietro Tosi (Lega), Gianluca Bocchino (Lega) entrambi della Sezione Lega Mediavalle del Serchio, Walter Cristofani e Lorena Marchi”.