Verso il voto
|Simoni (Lega) lancia la sfida per la Toscana: “Sicurezza, identità e cultura i nostri pilastri”
Il candidato vicino al generale Vannacci: “La nostra provincia ha le carte in regola per diventare un motore di crescita per la Toscana”
La Lega rilancia la sua sfida per la Toscana puntando su cultura e turismo come leve di sviluppo. Massimiliano Simoni, candidato consigliere regionale nel listino bloccato e capolista nel collegio di Lucca, uomo vicino al generale Roberto Vannacci sotto la guida del segretario federale Matteo Salvini, indica la direzione: “La nostra provincia ha tutte le carte in regola per diventare un motore di crescita per la Toscana. Cultura e turismo sono i veri giacimenti su cui investire: eventi, festival, patrimonio artistico e paesaggistico devono essere valorizzati come leve economiche e identitarie”.
Turismo sostenibile e valorizzazione dei borghi
Il candidato leghista punta in particolare su un turismo che non si limiti alla Versilia e a Lucca città, ma sappia coinvolgere le aree interne: Garfagnana, Media Valle del Serchio, borghi medievali e riserve naturali come l’Orrido di Botri. “Il visitatore che sceglie la provincia di Lucca cerca autenticità – spiega – e noi dobbiamo garantire servizi, infrastrutture e promozione adeguata. Non possiamo permettere che i nostri borghi si spopolino, vanno trasformati in attrattori culturali e turistici”.
Grandi eventi come volano economico
Accanto al turismo diffuso, Simoni immagina un rafforzamento del ruolo dei grandi eventi: dal Lucca Summer Festival alle mostre e fiere legate al fumetto e all’arte, fino al Puccini Festival, patrimonio unico della provincia. A questi si aggiunge la Fondazione Versiliana con il suo Festival, “vera ed unica eccellenza nazionale – sottolinea – che va sostenuta a tutti i livelli perché possa esprimere al massimo il suo valore culturale, sociale e artistico”.
“Eventi di questa portata – aggiunge – devono essere maggiormente sostenuti dalla Regione come asset strategici. Non solo creano indotto economico, ma rafforzano l’immagine internazionale della provincia di Lucca e della Toscana”.
Pietrasanta capitale dell’arte contemporanea
Nel suo programma Simoni non dimentica Pietrasanta, città già nota come la “piccola Atene” e finalista per la candidatura a capitale dell’arte contemporanea. “È giusto che vinca – afferma – perché se lo merita e il progetto è veramente bello. Potrà rappresentare un rilancio decisivo dopo la nascita di un polo culturale che può trainare non solo la Versilia, ma l’intera provincia e la Toscana tutta”.
Cultura come identità e lavoro
Il messaggio politico è chiaro: investire in cultura non è solo una scelta “di immagine”, ma una politica concreta di sviluppo. “Ogni euro speso in cultura genera ricchezza per il territorio – osserva Simoni – dai ristoranti agli alberghi, dalle guide turistiche alle imprese dell’indotto. Ma soprattutto rafforza l’identità dei lucchesi, che devono sentirsi orgogliosi delle loro radici”.
Un progetto legato alla Toscana e all’Italia
Il legame con Matteo Salvini e Roberto Vannacci, sottolinea Simoni, non è soltanto politico ma anche progettuale: “Sicurezza, identità e cultura sono pilastri di una Toscana che vuole ripartire. La nostra provincia può essere il laboratorio di questo modello”.
Con la campagna elettorale ormai avviata, la scommessa di Simoni è presentarsi non solo come candidato di partito, ma come interprete delle esigenze culturali e turistiche di un territorio che vuole contare di più.


