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Presidenza della Provincia: dopo la ‘conquista’ di Lucca il centrodestra potrebbe avere i numeri per farcela

Mario Pardini, sindaco di Lucca, potrebbe correre per la carica a Palazzo Ducale. Il centrosinistra potrebbe confluire su Andrea Bonfanti come successore di Luca Menesini: via alle grandi manovre

“Saranno i partiti a decidere, nell’ottica comunque di presentare un nome per il centrodestra”. Poche parole, dette a Palazzo Guinigi nella presentazione di due anni di giunta Pardini che, però, potrebbero significare l’inizio di una sorta di campagna elettorale in vista dell’appuntamento di settembre.

Fra due mesi, infatti, si vota per il rinnovo del consiglio provinciale e per l’elezione del nuovo presidente della Provincia. Una elezione, come è ormai noto, di secondo livello dopo la riforma Del Rio che avrebbe dovuto portare progressivamente all’abolizione degli enti intermedi. Non votano, quindi, i cittadini, ma ad esprimere le proprie preferenze sono i sindaci e i consiglieri eletti in tutti i Comuni della provincia di Lucca, secondo un sistema di voto ponderato basato sul ‘peso’ delle singole realtà.

La vittoria di Mario Pardini di due anni fa, che ha riportato al centrodestra il Comune di Lucca, in questo senso ha aperto nuovi scenari rispetto a quelli che da qualche anno hanno visto il centrosinistra a guida Pd esprimere la presidenza, che è sempre stata in carico a Luca Menesini, sindaco di Capannori e ora presidente del consiglio comunale dell’ente dopo l’elezione del suo successore Giordano Del Chiaro.

Menesini, che non è più sindaco, non si sarebbe potuto ricandidare. È quindi iniziata la corsa alla successione e proprio Mario Pardini, sindaco di Lucca, sembra intenzionato a correre per il mandato da numero uno di Palazzo Ducale. I numeri ci potrebbero essere. Non tanto e non solo per il forte peso di Lucca sul voto ponderato, ma anche perché a Pardini potrebbe arrivare il sostegno, oltre che del centrodestra, di alcune esperienze civiche e centriste. Potrebbero infatti, scegliere il sindaco di Lucca i consiglieri di maggioranza e il sindaco di Coreglia, Marco Remaschi, segretario regionale di Azione. Anche la maggioranza di Seravezza, con Alessandrini sindaco, potrebbe aggiungersi all’appoggio dei comuni a guida centrodestra come Pietrasanta, Forte dei Marmi, Gallicano, Montecarlo e Castiglione Garfagnana. È poi nota la ‘simpatia reciproca’ fra l’attuale numero uno a Palazzo Orsetti, Mario Pardini, e il primo cittadino Giorgio Del Ghingaro, che a Viareggio guida una maggioranza e una giunta civica senza i partiti dopo lo strappo con il Pd locale.

Dall’altra parte il centrosinistra che dal punto di vista dei numeri puri potrebbe partire in vantaggio, deve scegliere il nome da contrapporre a un centrodestra molto competitivo. La scelta potrebbe ricadere sul sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, appena eletto per un terzo mandato. Un nome che potrebbe sparigliare le carte anche in ordine all’appoggio di alcuni esponenti e consiglieri moderati e centristi. L’altra ipotesi, emersa qualche tempo fa ma che ad oggi sembra tramontata era quella della sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio.

Sarà quindi un’estate calda dal punto di vista politico visto che iniziano anche le grandi manovre verso le regionali (che però, come alcune amministrative, potrebbero slittare al 2026 causa ‘effetto Covid’). Ma questa è un’altra storia…