Poco tempo e tante variabili per le candidature a Camera e Senato: tutti i nomi dei ‘papabili’

Crescono le voci che vorrebbero una discesa in campo del sindaco di Fabbriche, Michele Giannini. Zucconi, Mallegni e Marcucci le possibili conferme

Poco tempo e tante variabili.

Entro il 21 di agosto, in vista delle elezioni legislative del 25 settembre, infatti, vanno consegnate le liste dei candidati sia nei collegi uninominali sia per i listini proporzionale di Camera e Senato. Una corsa contro il tempo che, intanto, ha già visto partire la campagna elettorale sui territori.

Fra i primi a dare il via ai comiti il segretario del Partito Democratico, Gianni Letta, ieri sera alla Festa dell’Unità di San Miniato. Sarà di ritorno anche a Lucca, nelle prossime settimane, nonostante la recente sconfitta elettorale.

Lo farà anche perché dovrebbe toccare a Lucca città la candidatura nel collegio uninominale della Camera per i dem, considerato il passo indietro del primo cittadino di Capannori, Luca Menesini e il fatto che l’assessore regionale Stefano Baccelli, già candidato quattro anni e mezzo fa, non dovrebbe essere della partita. Tanti i nomi che sono emersi nelle ultime ore, fra questi quelli del sindaco uscente di Lucca, Alessandro Tambellini. Sul suo nome pesa, è inevitabile, la sconfitta del centrosinistra dopo dieci anni di suo mandato alla guida città, ma era stato proprio il segretario del Partito Democratico sul palco di piazza San Francesco in qualche modo a dare un investitura all’ex primo cittadino: “Presto – aveva detto – ci sarà bisogno di te”. E così davvero potrebbe essere, a patto che ci siano le condizioni all’interno del partito e della coalizione che si va formando.

È inevitabile, infatti, che a sinistra come a destra, nonostante il taglio del numero dei parlamentari (o forse proprio per questo) siano tanti i pretendenti a un posto in parlamento a Roma. Alcuni nomi, anche illustri, per non bruciarsi emergeranno solamente nelle settimane a ridosso della decisione definitiva. Fra quelli che circolano in queste settimane sempre più insistente quello della presidente dimissionaria di Lucca Crea, Francesca Fazzi. Potrebbe mettersi a disposizione, in quota Articolo Uno, anche Cecilia Carmassi, che a Lucca sarebbe sostenuta anche dalla lista civica vicina all’ex assessora Ilaria Vietina “Lucca è un grande noi” di cui è stata una delle anime ispiratrici. Per il Senato dovrebbe arrivare la conferma della candidatura dell’ex capogruppo dem a Palazzo Madama, Andrea Marcucci.

E nel centrodestra ancora euforico per la vittoria del comune capoluogo? Si iniziano a muovere le pedine dopo l’accordo del centrodestra che prevede una ripartizione dei seggi dell’uninominale con un 44 per cento per Fratelli d’Italia, 32 per la Lega, 18 per Forza Italia e il resto per pochi collegi da destinare a Coraggio Italia, Noi per l’Italia e Udc.

Uno schema che, però, nei collegi uninominali in cui è divisa la provincia di Lucca dovrebbe essere così declinato: collegio uninominale del Senato (che comprende tutta la provincia di Lucca salvo Viareggio, Camaiore e Massarosa) confermato a Forza Italia con l’uscente Massimo Mallegni, collegio uninominale della Camera della Costa alla Lega dove potrebbe candidarsi Andrea Barabotti, compagno dell’europarlamentare Susanna Ceccardi, collegio uninominale di Lucca-Valdinievole della Camera a Fratelli d’Italia, da assegnare invece quello del Senato che contiene anche i tre Comuni della Versilia, che potrebbe anche andare anch’esso a Fratelli d’Italia.

A questo schema, però, vanno ancora aggiunti ufficialmente i nomi e i cognomi mancanti. Molto ambiti sono i posti all’interno di Fratelli d’Italia che, secondo i sondaggi, è destinata a fare la parte del leone. L’onorevole uscente Riccardo Zucconi potrebbe non correre per l’uninominale, o quantomeno solo per esso, ed essere ‘blindato’ in un listino bloccato del proporzionale per Palazzo Madama. Domani sera il partito della Meloni a livello provinciale si incontrerà a e su quel tavolo verranno presentate tutte le disponibilità alle candidature per Roma: fra i papabili ci sono il coordinatore provinciale Riccardo Giannoni, il sindaco di Fabbriche di Vergemoli, Michele Giannini, il consigliere regionale Vittorio Fantozzi e il versiliese Massimiliano Simoni. Un poker di nomi, cui se ne potrebbe aggiungere anche qualche altro, che verrà poi sottoposto alla scrematura definitiva del partito regionale, che dovrà poi trasmettere i nominativi a Roma.

Nella Lega non nasconderebbe qualche ambizione l’ex candidato sindaco di Viareggio, Massimiliano Baldini, che del partito è ora il segretario comunale mentre in Forza Italia, almeno per una posizione nel listino, potrebbe rispuntare il nome di Maurizio Marchetti.

Ci saranno poi le candidature delle decine di partiti e partitini che faranno parte delle diverse coalizioni o che faranno corsa da solo, oltre all’incognita Movimento Cinque Stelle a guida Giuseppe Conte.

Poco tempo e tante variabili, dicevamo. Ma in meno di un mese ogni dubbio dovrà essere sciolto.

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