Fratelli d’Italia, sopralluogo all’ospedale di Castelnuovo: “Lavori a rilento”

Il consigliere regionale Fantozzi e gli esponenti locali del partito della Meloni: "Reparti in sofferenza, servono più ambulatori"

Sopralluogo di una delegazione di Fratelli d’Italia all’ospedale di Castelnuovo di Garfagnana. Il consigliere regionale Vittorio Fantozzi, il presidente del consiglio comunale di Castiglione di Garfagnana Giovanni Battista Santini, il consigliere di maggioranza del Comune di Castiglione di Garfagnana Roberto Tamagnini, la consigliera di Castelnuovo Garfagnana Letizia Triti, il referente di Fdi per l’Alta Garfagnana Battista Reali, il referente di Fdi per la Mediavalle Luca Mastronaldi sono stati ricevuti dalla dottoressa Romana Lombardi, responsabile della direzione sanitaria di presidio.

“I lavori all’ospedale – dichiarano gli esponenti di Fdi – procedono a rilento perché la struttura è vecchia, come Fratelli d’Italia abbiamo da tempo posto il problema: vale la pena spendere milioni e milioni su un vecchio edificio? Perché, magari, non pensare ad un nuovo ospedale unico che serva l’intera Valle del Serchio? I servizi scontano una grave carenza di medici che non basta denunciare ma che, in qualche modo, deve essere superata. Sarebbe fondamentale dare incentivi ai medici che scelgono di venire in zone come la Garfagnana e la Mediavalle: come Fdi, in una proposta di legge presentata alla Camera dei deputati e in consiglio regionale, abbiamo proposto incentivi economici, previdenziali e di carriera per riportare i medici nelle aree interne, oltre alla disponibilità dell’alloggio stipulando, magari, una convenzione con i Comuni”

“Soffrono moltissimo reparti quali la radiologia, per mancanza di radiologi in tutta Italia, e la cardiologia che sopravvive solo grazie alla convenzione dei medici della Fondazione Monasterio di Pisa – hanno spiegato il consigliere regionale Fantozzi e gli altri esponenti di Fratelli d’Italia – Come ha sottolineato anche la dottoressa Lombardi, avere più ambulatori renderebbe maggiormente efficiente il servizio stesso dell’ospedale perché offrirebbero un grande supporto alle attività di pronto soccorso. Servirebbero ambulatori che coprissero le varie specializzazioni mediche. Avere più ambulatori sul territorio ridurrebbe gli accesi al pronto soccorso e limiterebbe il ricorso ai centri privati, così da non avere cittadini di serie A e di serie B. Per quanto riguarda il servizio del 118, bisognerebbe garantire la presenza del medico sulle ambulanze a maggior ragione in una zona montana come quella della Garfagnana, ma, al contrario, ci rendiamo conto che la Regione sta progressivamente depotenziando il servizio”.

“Sulla sanità di Garfagnana e Mediavalle – concludeono – oltre alla mancanza di strutture, incide molto una viabilità non adeguata. Per spostare i pazienti serve una viabilità efficiente così come per raggiungere i presidi ospedalieri servono strade all’altezza. Il capitolo viabilità è, invece, un altro dei punti dolenti della Valle del Serchio”.

Sostieni l’informazione gratuita con una donazione

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Serchio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.