Gemignani: “Basta falsità, lo strappo l’ha voluto Fdi. Vado avanti a testa alta, lavorando per Bagni di Lucca”

Il consigliere di Progetto Futuro racconta la sua verità: "Non ho rimpianti, ho tentato di fare tutto per il bene del mio territorio"

Non si placano le polemiche post-elezioni a Bagni di Lucca. Una tornata elettorale in cui i partiti di centrodestra hanno appoggiato liste diverse, vedendo la riconferma del sindaco Paolo Michelini.

Progetto Futuro si è fermato a 1.070 voti (148 in meno rispetto a Per guardare avanti). Nella sconfitta pesa anche il mancato accordo con Fdi: la candidata Annamaria Frigo, infatti, ha corso da sola e ha raggiunto 390 preferenze.

Dopo le frecciatine e le dichiarazioni post voto da parte degli esponenti di Fratelli d’Italia, il consigliere comunale Claudio Gemignani rompe il silenzio e racconta la sua verità: “Io unico e vero responsabile della rottura del centrodestra? Assolutamente falso – afferma il consigliere di Progetto Futuro -. Da parte mia e di Massimo Betti (il candidato sindaco ndr) c’è sempre stata apertura al dialogo con tutti e lo abbiamo dimostrato anche con il nostro accordo. Però non ci si può sedere ad un tavolo con chi vuole imporre la propria candidatura a sindaco (riferendosi ad Annamaria Frigo ndr), non funziona così. Dire al sottoscritto che è l’unico responsabile della rottura del centrodestra, come dichiarato su Facebook dalla candidata di Fratelli d’Italia, vuol dire attribuirmi un potere che non ho. Io sono un uomo libero e da uomo libero ho ritenuto semplicemente di non appoggiare la consigliera Frigo nella sua candidatura, non ritenendola adatta per ricoprire questo ruolo, stessa cosa che lei pensava di me. E non ho ritenuto adatta la sua imposta candidatura semplicemente perché non conosce il territorio, non abitando e non vivendo Bagni di Lucca da molti anni (quindi nessun pregiudizio sulla persona, non mi permetterei mai). E per fare il primo cittadino il territorio va conosciuto. L’ultimo mio contatto con Annamaria Frigo risale al 10 gennaio, in cui io ribadisco la mia apertura al dialogo e a presentarsi alle urne con un percorso condiviso. E tutto quello che sto dicendo è testimoniato da messaggi e testimoni. Io, per il bene di Bagni di Lucca, mi sono fatto da parte e non ho imposto la mia candidatura. Ho creduto in Progetto Futuro e in Massimo Betti, una persona che conosce bene Bagni di Lucca”.

Lista "Progetto Futuro" Betti sindaco

Mi sono fatto da parte per il bene di Bagni di Lucca, da persona libera – prosegue Gemignani -. Non ho spaccato il centrodestra, è stato dichiarato il falso. Ho creduto fortemente in Progetto Futuro, un progetto civico – l’unico e lo dimostra il fatto che a Bagni di Lucca non sono venute, per quanto ci riguarda, personaggi politici con incarichi vari – che va avanti e che accoglie persone libere, anche di centrosinistra ed ex militanti Fdi. In questo periodo mi è stato buttato addosso tanto fango e ho perso delle amicizie, acquistandone altre, ma io non ho rimpianti, ho tentato di fare tutto per il bene del mio territorio. È Fdi che deve fare mea culpa, senza lo strappo le elezioni darebbero andate diversamente“.

Il consigliere Gemignani passa all’attacco: “So che quanto sto per dire mi butterà addosso ulteriore astio e infamie. Ma la verità paga sempre. Sono convinto che una parte di destra ha svenduto a una parte di sinistra, i cui due esponenti principali fanno finta di litigare di giorno per andare d’accordo la notte, la Valle, vedasi i Comuni persi per scelte scellerate, magari in cambio per evitare rotture in altri Comuni. Mi sorgono alcune domande: è vero, come si dice, che addirittura la lista di destra ha ricevuto aiuti sinistri per raccogliere le firme? È vero che ci sono stati appoggi sotterranei da parte di eminenti esponenti di sinistra, per aiutare la lista di destra a fare una pressante campagna elettorale e a raccogliere le firme? Come mai quando c’erano gazebo elettorali, tutti inciuciavano sotto gli altri gazebo, trattando noi come appestati (non che ce ne fregasse qualcosa)? Alcuni vantano che avevano accordi con noi, che poi non abbiamo mantenuto: ovviamente non è vero e comunque bisogna sempre vedere le richieste che eventualmente vengono fatte. La nostra sensazione è che la nostra Valle sia volutamente diventata merce di scambio. Quello che noi diciamo è testimoniato da messaggi, chiamate, testimoni oculari. Alcuni avevano paura della nostra vittoria, perché noi, come abbiamo detto in ogni comizio, siamo gente libera. E questo, a qualcuno, dava e da molto fastidio. Adesso ci aspettiamo le smentite non vocali, non scritte, ma nei fatti, di quanto detto”.

Una parte di Fratelli d’Italia ha voluto strappare e consegnare il Comune a un sistema che con noi non avrebbe attaccato – attacca Gemignani -. Tra l’altro la candidata di Fratelli d’Italia (Annamaria Frigo ndr), prima era ritenuta persona non capace di amministrare da alcuni dei membri del suo partito salvo poi appoggiarla (abbiamo messaggi). I nemici da abbattere erano Betti, Gemignani, e Progetto Futuro. Speriamo che il suddetto partito faccia mea culpa seriamente. Vedere alcuni membri locali, pubblicamente su Facebook, esultare per la vittoria del Michelini e la sconfitta di Betti, ha fatto veramente male. Noi avremo nostre responsabilità nella sconfitta, ma sicuramente se qualcuno avesse evitato uno strappo, imponendo una candidatura che sotto sotto neanche i suoi volevano, provando a trattare, sicuramente le elezioni sarebbero andate diversamente”.

Claudio Gemignani, che ha raccolto 210 preferenze personali, dopo una riflessione post voto ha deciso di continuare le proprie battaglie all’interno del consiglio comunale: “Farò un’opposizione seria – annuncia -, ho deciso di rimanere per le tante persone che mi hanno dato fiducia. Sono felice di continuare il mio percorso con Laura Lucchesi, collega eccezionale e instancabile. Sono contento di essere con Massimo Betti, con cui ho costruito un bel rapporto di amicizia e di stima. Lo ripeto, non ho rimpianti: ho fatto quello che in cuor mio ritenevo più giusto per il bene del paese. Sono orgoglioso delle mie 210 preferenze e di aver raggiunto un gran risultato e la vittoria in Controneria, il ‘mio seggio’, grazie anche a Laura Lucchesi e Manuel Tognazzini, tra l’altro un ex esponente di Fdi”.

Gemignani (Progetto Futuro): “Speravo in un cambiamento, ora devo valutare il mio futuro”

Un’ultima riflessione: “Direi che purtroppo l’ideologia, la coerenza il bene del paese, passano sempre in secondo piano di fronte a interessi personali – prosegue Gemignani -. Un lavoro di anni, di confronto e condivisione di percorsi, che ha superato ogni divisione per unire una visione comune di strategia esclusiva per il futuro di un territorio è stata vanificato. C’è chi ha fatto un passo di lato (il sottoscritto), e chi, Massimo Betti, pur impegnato oltre misura, aveva condiviso un percorso per formare in 5 anni un vivaio futuro di giovani con ideali comuni e conoscenze del territorio. Il tutto si è scontrato con ambizioni sfrenate che nulla avevano a che fare con il rilancio del territorio. Come ha detto il nostro capogruppo Massimo Betti, siamo adesso pronti a fare la nostra parte e a mettere da parte le polemiche. Siamo pronti ad accogliere l’invito del sindaco di mettere una pietra sopra alle polemiche elettorali e ripartire da qui, ma saremo una opposizione determinata che non farà assolutamente sconti“.

Massimo Betti e Claudio Gemignani Progetto Futuro

“Siamo sicuri che il nostro progetto sarebbe stato rivoluzionario e col sorriso e che le fughe in avanti sopra descritte, hanno portato all’esito che tutti conosciamo – afferma Gemignani -. Un grazie innanzitutto a tutti i liberi cittadini che ci hanno appoggiato e hanno creduto in noi. Personalmente ringrazio i miei compagni di viaggio: un’ottima squadra che avrebbe ben governato il territorio. Ringrazio tutti i partiti, ad esempio Lega e Forza Italia che in più di un’occasione hanno dichiarato di credere e appoggiare il nostro Progetto, senza chiedere nulla in cambio, cosa rara in questi momenti. Io, come sempre e con umiltà, avanti a testa alta. Da oggi al lavoro per il paese. Quanto sopra era dovuto dopo tutti gli attacchi rivolti nei miei confronti. Ma ora al lavoro per il paese”.

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